"Siamo ancora in piedi" il nuovo dei D.N.A.

E' IN ROTAZIONE RADIO IL NUOVO SINGOLO CONTRO IL BULLISMO

Nel video l’attore Francesco Stella e sette Web Star. Per loro un boom di 80 mila visualizzazioni in pochissimi giorni.

E' in rotazione radiofonica il nuovo singolo “Siamo ancora in piedi” dei D.N.A., che ha come tema il bullismo, un fenomeno molto diffuso attualmente che la Crew, composta da artisti quali Lazy Haze, Nemesi, il producer M.D.M., il coreografo Maza World e il videomaker Gioele Pistonesi in collaborazione con Athena, ha voluto trattare.
Il brano è prodotto da Fulvio Tomaino dei Produttori Italiani Associati ed il video è stato interamente girato e montato a Pomezia da un team di professionisti cinematografici. Tra i protagonisti, oltre ai componenti della Crew, compaiono 7 Web Star (Jason Joe, David Rubino, Antoine, Federico Marconi, Call Me Chad nel ruolo del protagonista, Pio 3D e Chiara Paradisi) e l’attore Francesco Stella (in questi giorni sulle reti Mediaset nella serie tv “Solo per amore 2”).
Il progetto verrà esposto all'attenzione di Enti e Fondazioni (REGIONE LAZIO, STOP AL BULLISMO, ACBS, MIUR) e tutti gli altri che desidereranno concedere il proprio patrocinio al tema trattato.

“Essendo ragazzi sensibili all'argomento trattato, perché crediamo nel rispetto tra le persone, abbiamo deciso di utilizzare la musica per affrontare questo tema.
In questo progetto abbiamo unito le forze con la partecipazione, appunto, di tutte le web star e attori di successo come Francesco Stella che, credendo nell'importanza della cosa, hanno accettato di prestare la loro immagine per questo progetto.
Inoltre, avendo assistito a casi di bullismo estremi ci siamo sentiti in dovere di divulgare con i nostri mezzi e attraverso la nostra arte il messaggio. Ai nostri giorni, rubare una macchina è reato, rubare la dignità no!”.

I giovani componenti della Crew si sono avvicinati al mondo della musica sin dalla più tenera età, come
Nemesi che incide il primo disco “Paradox” nel 2014 e, in seguito, entra a far parte del cast del film “Zeta” di Cosimo Alema. Nello stesso periodo, l’artista ha conosciuto il suo attuale manager Jacopo Bideri e l’insegnante di canto Fulvio Tomaino i quali seguono e dirigono tutt’ora i suoi progetti.
Nel 2016, esce il suo secondo video “A mani nude”, sotto la regia degli Skinfriends, cominciando subito dopo a collaborare con etichette torinesi e altri artisti italiani e nel 2017, è uscito l’official video “Nemesi – Passo e chiudo”. Entrambi progetti sono stati prodotti da M.D.M. il producer che sarà il collegamento con gli altri componenti della Crew. Mattia De Masi, in arte M.D.M., si è avvicinato al mondo delle produzioni elettroniche all'età di 15 anni perché è stato sempre appassionato della parte tecnica di progetti musicali ed ha iniziato a collaborare con molti artisti del panorama italiano. Attualmente è fonico e beatmaker del Wave Power Studio.
Altro componente del gruppo è Lazy Haze, già noto per il suo video “Monkey” tratto dall’album “Imparerò"ed uscito lo scorso settembre. L’artista ha fatto già parlare di sé per lo stupore generale che è riuscito a creare nella città di Milano durante le riprese del videoclip con la presenza di una coppia di scimmie colorate.
Lazy Haze, inoltre, si è esibito lo scorso 25 settembre durante la manifestazione “Rap per Amatrice”, serata a sostegno della popolazione colpita dal sisma e nel 2015 ha preso parte ad un ruolo nel film “Z” di Cosimo Alema.

https://www.youtube.com/watch?v=dvPKGZ2FiNk&t=186s

Hoffman Masterclass all'Action Academy

Michael Hoffman, a Roma per la preparazione del suo nuovo film con Kevin Spacey, ha incontrato gli allievi delle classi di Recitazione e Creatività e Produzione di Action Academy, l’accademia di Nando Moscariello e Maria Grazia Cucinotta.
Il regista americano ha raccontato aneddoti legati al mondo hollywoodiano, citando solo alcune delle numerose star con cui ha lavorato, tra cui Robert Downey Jr, Kevin Kline e Meg Ryan. Ha ribadito quanto sia stato fondamentale per la sua formazione il suo passato da attore che gli ha consentito di trovare quell’unione imprescindibile tra attore e regista. Ha confessato alcuni segreti del suo successo, tra cui la formula vincente per raccontare un’ottima storia, ovvero la sinergia tra tutti i reparti.
Il più grande consiglio che il regista si è premurato di lasciare a tutti gli allievi è stato quello di raccontare una storia che possa parlare per loro di ciò che amano, odiano o addirittura di cui hanno paura.
Michael Hoffman ha salutato gli allievi del nuovo anno accademico di Action Academy con la promessa di rivdersi in una nuova masterclass.

Le Marocchinate al Teatro Marconi

Dopo il successo della scorsa stagione Le Marocchinate arriva al Marconi Teatro Festival. Sul palco esterno di questa grande manifetazione Ariele Vincenti porta in scena il testo scritto a quattro mani con Simone Cristicchi diretto da Nicola Pistoia.

“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli” .
Un’altra di quelle storie che se non sei di quelle parti non la conosci. Successa in una terra che se non hai parenti o amici, non ci vai. Siamo in un paese della Ciociaria e Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra, sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito,” le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne.
Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44, per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole, diventino la nostra storia.

Marconi Teatro Festival
dal 4 luglio al 6 agosto 2017
Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698 e
Le Marocchinate
di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti
con Ariele Vincenti
regia Nicola Pistoia

AfroNapoliUnited. Il colpaccio Diego Jr

Lo sport come aggregazione. Il calcio coesione, l'invito ad uno stare insieme oltre le appartenenze. E' da qui che parte e che si muove, per l'unione, per quella socialità, interscambio che fa crescere, da qui che nasce L’AfroNapoliUnited: “Un calcio al razzismo”, grida forte. Ci crede fortemente chi l'ha voluta, una squadra dilettantistica, con l'intento di "adoperare il principio, secondo il quale lo sport può e deve essere oltre una disciplina che allena il fisico, un veicolo di insegnamento di valori sociali". Il progetto nasce nell'ottobre del 2009 per iniziativa di Antonio Gargiulo e i senegalesi Sow Hamath, e Watt Samba Babaly, perché si facesse concreta quella convivenza che tanti a parole raccontano. Per combattere la discriminazione. Gli atleti provengono dal Senegal, Costa D'Avorio, Nigeria, Capo Verde, Niger, Tunisia, e vivono e si muovono tra le strade, i quartieri, i vicoli più popolari di quel centro storico cartolina di Napoli: Sanità, Materdei, Stella, Arenaccia. Tanti hanno imparato, altri stanno imparando ritmi, quotidianità, una lingua diversa, che significa crescere senza dimenticare la propria identità ma avvicinandosi ad una nuova accoglienza, ad un nuovo futuro. Ad oggi l’associazione ha realizzato due squadre di calcio, che partecipano a tornei amatoriali, cittadini e provinciali, raggruppando da circa 40 atleti. Quest'anno, per la prima volta, grazie ad una modifica relativa ai tesseramenti degli extracomunitari in FIGC, la squadra multietnica potrà disputare il campionato di Terza Categoria. E il colpo recente per la prossima stagione (2017/2918) è quello che porterà ancora più lustro, il centrocampista Maradona Diego Armando Junior. Il presidente Antonio Gargiulo, ne renderà il benvenuto questo lunedì 10 luglio presso il ristorante "Il Poggio" in via Poggioreale di Napoli. Appuntamento imperdibile per conoscere la bellezza di un progetto nuovo e forte, e sentire la voce di chi come Diego Junior insieme ai suoi compagni griderà alto il suo “no al razzismo” portando sul volto insieme alla sua storia, i tratti di un padre che la storia ha fatto, di un calcio emozionante e straordinario, irripetibile, non solo per Napoli.

Gianluigi Paragone. In scena gli inganni della finanza



Il Marconi Teatro Festival dà il via alla sua seconda settimana di programmazione e lo fa con il giornalista Gianluigi Paragone diretto da Rinaldo Gaspari.
Lunedì 10 luglio alle 21.45 è in scena Gang Bank -I nostri soldi sono diventati i loro, lo spettacolo con il quale il giornalista varesino racconta con ritmo e suspense il grande inganno della finanza. Uno spettacolo dove le parole si intrecciano combinandosi con slide e filmati. Paragone non si limita a parlare della crisi ma di come ci siamo infilati dentro seguendo il pifferaio magico dell’indebitamento. “Non è una lezione di economia, perché́ io non sono un professore”, ripete l’autore. “E’ lo sberleffo che ti resta nella testa; è una lunga provocazione con una sola morale: teniamo gli occhi aperti”.
La Gang Bank secondo l’autore, è un sistema di saccheggio organizzato da colossi bancari, fondi d’investimento, agenzie di rating e multinazionali che controllano la finanza globale.
Gang Bank farà i nomi dei colpevoli, svelerà i misfatti cercando di spronare i cittadini ad informarsi, tutelarsi e a riprendersi con l’arma della democrazia tutto ciò che spetta loro di diritto...

Gianluigi Paragone.
Nato a Varese nel 1971, Gianluigi Paragone ha iniziato la sua carriera giornalistica alla Prealpina, incaricato, come giovane inviato, di seguire Umberto Bossi, Roberto Maroni e altri membri della Lega Nord nei loro comizi e incontri. È stato direttore del telegiornale di Rete 55 e della testata La Padania. In seguito è approdato al quotidiano Libero di cui è stato vice-direttore; è stato anche conduttore di Malpensa Italia, talk show politico in onda in seconda serata su Rai 2.
Nel 2009 ha sostituito per un periodo Vittorio Feltri alla direzione del quotidiano Libero per essere quindi nominato vice direttore di Rai 1 e passare, nello stesso anno, alla vice-direzione di Rai 2. Dal 2010 ha condotto il talk show politico L’ultima parola.
Nel 2013 firma un contratto con l’emittente televisiva La7 per la conduzione del nuovo format La Gabbia, talk show di grande successo in onda il mercoledì in prima serata, seguendo contemporaneamente la conduzione, insieme a Mara Maionchi e Ylenia Baccaro, del programma di Radio 105 Benvenuti nella Jungla.


Marconi Teatro Festival
dal 4 luglio al 6 agosto 2017
Gang Bank
con Gianluigi Paragone
regia Rinaldo Gaspari

Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698 e
10 luglio ore 2145

Giorgio Ceci: Vi racconto il metodo GetBusy

"La mia storia è una storia molto particolare: sono un ex calciatore, ho giocato per anni nei settori giovanili della Roma e della Lazio, poi ho giocato nella Juve e dopo sono andato a Perugia. A causa però di un brutto incidente ho dovuto smettere di giocare a calcio".

Giorgio Ceci, laureato in scienze motorie, è ideatore del metodo GetBusy. Allena molte celebrity italiane e atleti affermati è il suo centro all'avanguardia è nel cuore di Roma, in viale delle Milizie 42. Tanti i personaggi tv e i giornalisti hanno partecipato all'inaugurazione del nuovo centro "Get Busy", con una madrina d'eccezione: Elisabetta Gregoraci.

"Il mio - spiega Ceci - è un centro dove le tecnologie più avanzate dei mercati internazionali sono messe al servizio dell'utente tramite un coefficiente di efficienza dove il tempo, fattore chiave del progetto, è limitatissimo nel raggiungimento degli obiettivi".

Giorgio lavora 14 ore al giorno ed è grazie al suo amore per lo sport che ha iniziato il suo lavoro come personal trainer fino a quando ha ideato una nuova tipologia di allenamento la GetBusy, che combina l’attività fisica e tecnologie avanzate per modellare il corpo in tempi brevi e con la massima precisione. Molti la scelgono in alternativa alla chirurgia estetica.

"Il mio metodo, a differenza della chirurgia estetica, non è invasivo. È un vero e proprio percorso che aiuta a ritrovare la forma fisica senza compromettere la salute, i risultati sono naturali e raggiungibili solo grazie all’allenamento e alla costanza e restituiscono un corpo tonico, armonioso, perfetto e non lascia cicatrici. Il mio non è il classico personal trainer da sala pesi, noi facciamo fitness tecnologico e gli obiettivi si raggiungono grazie alla competenza, all’esperienza e al lavoro di professionisti e nutrizionisti, utilizzando tecniche che permettono di puntare agli stessi risultati della chirurgia, senza utilizzare i bisturi. Siamo alternativi sia alla palestra sia alla chirurgia estetica".

Scegliendo GetBusy, si massimizzano i risultati dell’attività sportiva grazie a tecnologie come la vacuum terapia e rollen fit. Inoltre, grazie alla possibilità di applicare le tecnologie utilizzate a qualsiasi tipo di sport, dal pilates alla boxe, anche l’umore migliorerà notevolmente.

"Il nostro obiettivo è fare estetica abbinata al fitness. Con il mio team abbiamo creato qualcosa di assolutamente innovativo".

Vasco la carica dei 220mila

Si è ritrovata stretta intorno al suo faro quella combriccola cantata quando correva l'anno '87, una combriccola di 220mila anime di ogni età e nessuna età, perché questa la forza del cantautore di Zocca riuscire a cavalcare e scavalcare le barriere del tempo e dello spazio, raccontando una giornata lunga una vita. Una “Vita spericolata” e consapevole, una vita a navigare tra detrattori e incomprensibili critiche dei benpensanti che ancora oggi a distanza di tempo vorrebbero minare la bellezza che si fa avanti a tutta forza. In un tramonto che si fa alba, una città bloccata, incastrata, affollata, il Blasco ha urlato la forza di stare insieme sui 130 metri di quel Parco Enzo Ferrari che diventa il “Modena Park” infilato nella mitica “Colpa di Alfredo” e un “Abito fuori Modena, Modena Park” a cui risponde l’esplosione di un coro che scivolerò senza sosta per poi finire con una “Alba Chiara” in cui veder il riflesso di tante facce giovani fa pensare a quante albe chiarissime siano passate e siano ancora capaci di emozionare ancora oggi. Molti capelli bianchi sul palco e fuori, molti con i cuori ancora giovani a cantare brano su brano fino ad oltre la mezzanotte in uno sfolgorio di fuochi artificiali: “Non ci chiuderanno in casa. Non ci fermerà la paura” imprime Vasco a chi lo ascolta, riferendosi a quella attualissima paura che si infila sotto la pelle in giorni in cui farsi saltare in aria spargendo sangue è diventato così facile. Non ha paura la folla sterminata che ricorda con lui parola su parola la sua ricerca di “Un Senso” anche se questa vita, un senso non ce l’ha. Le critiche piovute sui social sulle pause riempite dal pur sempre elastico Bonolis, quando è stato chiaro che non esisteva un’esclusiva comprensiva del concerto totale, non hanno tolto troppo alla magia, come l’allegria di una brigata in vena di commozione ma anche di far baldoria al roteare di un reggiseno appositamente preparato al lancio, regalato dal Vasco alle fan, parentesi di una leggerezza che compete ad ogni concerto che si rispetti. Il Paolo nazionale ha raccontato intervallando la diretta con la registrazione di un’intervista confessione del Blasco, avvicinandosi ad ospiti come Milena Gabbanelli, Maddalena Corvaglia, Marco Materazzi, Giulio Santagata, Gaetano Curreri cha ha suonato sul palco. Vasco ha percorso 4 decenni tra immagini in bianco e nero, spezzoni racconto di vita ed emozioni dei suoi fans, al suono delle chitarre di Stef Burns e Vince Pastano si è raccontato raccontando noi, i nostri mutamenti ammaccati dall’età, cantando l’amore ragazzino che non smette di crescere senza mai invecchiare veramente, e la consapevolezza che la vita “E’ un brivido che vola via”. Resta la voglia di affrontare un futuro che spesso sembra impossibile così com’è, e così come è stata questa grande avventura, forse può diventare possibile insieme, stretti, dandosi appuntamento ad una prossima volta, credendoci, credendo ad ogni possibile magia che con una colonna sonora come la sua, resiste a tutto. Anche alla paura.

Lovecraft Tales

Si terrà il 9 luglio prossimo (ed in replica domenica 23) presso il CENTRO STUDI CAPPELLA ORSINI di Roma, lo spettacolo Lovecraft Tales, in scena da maggio fino ad ottobre che vede apprezzamenti da pubblico ed addetti ai lavori. Lo spettacolo, ideato e diretto da Mary Ferrara ed ispirato ai racconti dello scrittore padre del fantasy H.P.Lovecraft, viene proposto al pubblico italiano ed a quello straniero. Le repliche infatti sono bilingue, una particolarità per le proposte di prosa e soprattutto nel periodo estivo. In scena, il cast formato da Alessio Chiodini (Un posto al Sole) e Silvia Magazzù per le repliche in italiano mentre ad affiancare l’attrice per le repliche in inglese è l’attore Andrea Famà.
Lovecraft Tales apre le porte alla narrativa in scena. Due i protagonisti di fantasia, Alexander (Alessio Chiodini/Andrea Famà) e Alice Lee (Silvia Magazzù) che esploreranno, attraverso l’incontro fortuito delle loro esistenze, il magico ed inquietante mondo dell’immaginazione. Le loro storie si legano ad alcuni dei racconti frutto del genio dell’orrore, a tratti tinti dalla poesia romantica che ne marcava un suo altro aspetto. Alexander incontra Alice, o meglio inciampa nel suo diario. Lui ha bisogno del diario di Alice per ricordare, ha necessità di entrare nella fervida fantasia della ragazza per trovare l’origine della sua condizione. Inizia così un viaggio a ritroso che lo porterà verso l’orribile conclusione su quanto gli è accaduto.
"Perché Lovecraft? Perché è interessante far rivivere da adulti le paure che avevamo da bambini, trasformandole in feticci (forse per sempre). Indagare il genere, oltre che apprezzarlo, mi ha dato la possibilità di pensarlo per il teatro, unendo la narrativa alla drammaturgia attraverso il filo conduttore di un soggetto, senza snaturarli entrambi. Operazione non semplice, considerando i contenuti dei racconti dello scrittore, fantastici, onirici, esploratori del mistero nelle varie forme. Il risultato è soddisfacente, ma il lavoro di costruzione, limatura, ricerca del linguaggio adatto ad una platea formata anche da chi non è conoscitore o amante del genere ha richiesto il trattamento del materiale come se si dovesse proiettare un film piuttosto che assistere ad uno spettacolo dal vivo" -si legge nelle note della regia.

 LOVECRAFT TALES
Drammaturgia, Adattamento e Regia di Mary Ferrara
Traduzione a cura di Mariella Ciarrapico
Ispirato alle novelle di Howard Phillips Lovecraft
Prodotto da TeatroSenzaTempo Produzione Spettacoli
Con Alessio Chiodini, Andrea Famà e Silvia Magazzù

LE REPLICHE FINO AD OTTOBRE
Domenica Agosto: 6 - Doppia replica in Inglese Ore 18 e ore 20
Domenica Settembre: 9 e 17 – Ore 18 Replica in Inglese e ore 20 Replica in Italiano
Domenica Ottobre: 1 - Ore 18 Replica in Inglese e ore 20 Replica in Italiano
Domenica Ottobre: 15 - Doppia replica in Italiano Ore 18 e Ore 20

"Regaliamo un sorriso"

IL 7 LUGLIO IN PIAZZA SOLFERINO A TORINO LE FERRARI DI INDIPENDENT CARS ITALIA PER I BAMBINI DELL'OSPEDALE REGINA MARGHERITA.

Tanto rosso e tanta solidarietà il 7 luglio 2017 a Torino, in Piazza Solferino.
Independent Cars Italia, associazione capitanata dal Presidente Francesco Salemi e dal Vicepresidente Vittorio Bevilacqua, prosegue l’ impegno per “Regalare un sorriso” ai bambini dell’ ospedale infantile Regina Margherita di Torino, giunto ormai alla quarta edizione.
L’ evento è patrocinato dal Comune di Torino e ospiterà come Madrina l’attrice Roberta Scardola (la "Carlotta" dei Cesaroni).
“Quest’ anno - spiega Vittorio Bevilacqua – abbiamo investito tutte le nostre energie per la buona riuscita dell’ evento. Già dal mese di marzo abbiamo chiesto ad una associazione tutta chivassese “Prisma Laboratorio Artistico” di impegnarsi nella realizzazione della locandina simbolo dell’ evento. Ne è scaturita una bella iniziativa dove 11 allievi, tra gli 8 e i 18 anni, hanno realizzato 11 locandine improntate sul tema dell'evento: la locandina vincitrice è stata scelta per rappresentare il manifesto ufficiale che concretizza la nostra idea dell’ evento”.
Il programma sarà veramente emozionante: l’ arrivo delle Ferrari è previsto in Piazza Solferino alle ore 10:00 del 7 luglio e le Rosse rimarranno esposte fino alle ore 17. Nel corso della giornata i bambini del Regina Margherita, accompagnati dalle loro famiglie, potranno godere di un momento di grande emozione salendo a bordo delle vetture del Cavallino Rampante, assaporando un giro per le vie del Centro Città.

Il Premio Centra illumina Stra

Sempre più ambita la dea alata del Premio Internazionale Grandi Artisti “Luigi Centra” che ogni anno si arricchisce sempre più di firme eccellenti, italiane ed internazionali.
Quest’anno la collaborazione con l’artista poliedrica Flower Terry Tedeschi è stata preziosissima. Direttrice artistica e presentatrice dell’evento, anche lei premiata con la statuina per il suo talento artistico, è riuscita a “scovare” nomi eccellenti della musica e dello spettacolo. Questa V° edizione, svoltasi l’11 giugno 2017 sempre al Centra Park a Stra (Venezia), ha visto sul palco personaggi noti in Italia e all’estero, ma soprattutto è stata un’edizione speciale, gemellata con il “Festival Internacional de Cortometrajes de Loja” FICL.
A rappresentare la Spagna per l’occasione il grande attore Luis Fernandez de Eribe, premiato con il Leone d’oro di Venezia; David Ferraro Jericoh, regista, produttore e attore e l’attrice spagnola Paloma Albero Asensio, entrambi premiati con la dea alata, quest’anno ideata e realizzata interamente dal maestro Luigi Centra; Santi Gomez, premiato come attore rivelazione dell’anno che ha ricevuto il leone stilizzato in premio.
Ancora dalla Spagna i famosi biscotti del dolcifico Bonachera con i quali sono stati omaggiati tutti gli ospiti al Premio.
A sorpresa, direttamente da New York il grande produttore Jerry Ferraro a ritirare il Leone d’oro.
Tanti i premi speciali quest’anno, come la statuina dello scultore ciociaro Romano Orgiti con la quale sono stati premiati il cantautore Pino d’Isola per i suoi 50 anni di carriera, Antonio Centra brillante architetto di Colleferro (Roma) e il dolcifico Bonachera di Loja (Granada).
Altro ambitissimo premio il leone in plexiglass, più moderno, è stato assegnato alla stilista di Seregno (MB) Rita Balestrieri, che per l’occasione ha vestito alcune modelle con abiti da lei realizzati con i colori del Maestro Luigi Centra; l’attrice e modella spagnola Camilla Osto; il poeta calabrese Mercurio Arena che ha commosso tutti con i versi di una poesia sulla sua infanzia e per finire il produttore Ezio Scimè da Milano.
Anche la fashion designer polacca Patrycja Plesiak ha ricevuto il suo meritato riconoscimento per la collaborazione avuta con Luigi Centra, creando degli abiti stampati con le opere dell’artista che ha presentato anche alla fashion week di Parigi. Tanti i premiati in questa edizione del Premio Centra, hanno ricevuto il Leone d’oro di San Marco il regista veneto Claudio Polotto, il pittore dei Vip Ariedo Lorenzone di Milano, la cantante di origini siciliane Maria Russell. Tra i premiati con la dea alata: La cantante Alessandra Ferrari, la cabarettista Giusy Zenere, il cantautore George Aaron, l’artista dj Angelus Marino, il cantante lirico Diego Bragonzi Bignami, la pop-star internazionale Joy Salinas, l’ex bassista dei Nomadi Umberto Gabriele Maggi, lo scrittore Fabio Melelli e il tenore lirico Rodolfo Maria Gordini. Per l’occasione, tra gli ospiti, il Doge Presidente dell’Associazione Cavalieri di San Marco di cui ora fa parte anche Gianfranco Brusegan. Tante le menzioni d’onore: alle modelle Carlotta Aldighieri, Francesca Lo Voi e Sonia Vieira, al cantante e polistrumentista Roberto Marigo, alla cantante Violetta Binetti, al gruppo musicale “The Rogers” al pittore Ilario Pietribiasi, all’artista “Sir Flans” Jose Luis Corcoles, al comunicatore Davide Meneghini, all’art director Guido D’Annunzio, all’imprenditrice Teresa Musilli, al mitico Dr. Felix Dj e speaker di RDS (in postuma - ritira premio Joy Salinas), alla radio spagnola Alhamilla Radio Mar – Maria Cazorla e alla italianissima RGS – Radio Green Stage che ha trasmesso in diretta tutto l’evento dalla sua postazione al Centra Park, intervistando di volta in volta i vari ospiti e premiati. Doverosi i ringraziamenti ad Azzurra, Isabetta e al presidente Francesco Pellovini, alla direttrice artistica Flower Terry Tedeschi, donna di un’energia unica e di grande professionalità a Luigi Centra che quest’anno ha realizzato anche la dea alata e fatto un grande lavoro di coordinamento, alle due “storiche” vallette Sheila Brusegan e Priscilla Centra che con la loro bellezza impreziosiscono l’evento, all’attenzione, alla disponibilità dei padroni di casa Gianfranco Brusegan e Margarita Elsensohn ai quali vanno gli omaggi di tutti per l’ospitalità e la cordialità dell’accoglienza. Organizzazione impeccabile come sempre, da ormai cinque anni. L’appuntamento è alla prossima VI° edizione.

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