Written by  Mar 15, 2018 - 118 Views

Un Friccico D'Amore al Teatro L'Aura

Un popolano microcosmo di squattrinati, vergognosi della propria indigenza, pronti a escogitare qualsiasi mezzo pur di ostentare un falso benessere economico, tentano di ottenere furbescamente il lasciapassare per una giornata di festa. Si differenziano Giacomo, ricco proprietario di alcune botteghe, e la figlia Giggia. La giovane ama segretamente Checco, garzone nella bottega paterna.
In una calda giornata di ottobre, tutti si apprestano a lasciare Roma per una scampagnata fuori porta. Anche Giggia riesce a convincere l’ostinato padre ad unirsi con lei alle allegre comitive.
Uno slancio di generosità di Giacomo, che decide di offrire la gita e il pranzo a Checco e agli altri dipendenti della bottega, attira un nugolo di parassiti scrocconi: Cornacchia, banderuola e opportunista, la moglie Dorotea e i coniugi Orazio e Petronilla.
La vigna fuori porta dell’oste Paoluccio, sarà lo scenario per la rivelazione dell’amore tra Giggia e Checco, che fortunatamente riceveranno l’approvazione e il consenso di Giacomo.

Note di regia
Ho voluto rivisitare i tre manoscritti dell’operetta in tre atti “L’Ottobrata” scritto in originale da Ettore Petrolini intorno al 1918. Il testo originale riporta i testi delle arie cantate, pertanto ho dovuto sviluppare in forma dialogata quanto veniva raccontato musicalmente. I personaggi sono quasi tutti dialettofoni, in qualche caso le battute offrono sequenze ibride frammiste di romanesco e italiano. Cornacchia, personaggio opportunista, vile e pettegolo, colorato da sconsiderate torsioni dell’italiano con malapropismi e inesattezze, ma anche da rime e assonanze. La lingua di sua moglie Dorotea, scaltra ma spesso nervosa, è molto vicina a quella del marito. Gli unici italofoni sono i coniugi Orazio e Petronilla, che si esprimono in un italiano scolastico e ammuffito e Giggia che, data la sua fresca età, tiene ad esprimersi in lingua abbastanza italiana. Padron Giacomo, imprenditore dell’epoca, si esprime in un romanesco pulito e senza calature fuori luogo come lo stesso Checco, innamorato della bella Giggia. Paoluccio è il classico oste romano che celebra la sua romanità anche cantando.


Un friccico d'amore
dall’operetta l’Ottobrata di Ettore Petrolini
2 Atti – Rielaborazione e Riscrittura di Felice Sandro Leo
Regia di Felice Sandro Leo
con Gabriele Marconi (Sor Cornacchia)
e con Daniela Bianchi (Petronilla), Chiara Carpentieri (Giggia), Vasco Montez (Padron Giacomo), Valeria Palmacci (Dorotea), Massimo Cecchini (Orazio), Matteo Di Lillo (Checco), Roberto Pesaresi (Paoluccio)
Aiuto Regia Gabriella Onofri
Scene Adelaide Bianchi
Costumi Compagnia Ettore Petrolini
Assistente di Scena Fabio Lebone
Trucco e Parrucco Laura Moglioni

Teatro L'Aura
vicolo di Pietra Papa 64
Dal 15 al 25 marzo 2018
dal giovedì al sabato ore 21.00 domenica ore 18,30
info e prenotazioni 0683777148 oppure 3464703609
o tramite This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Biglietti 13€, Ridotto 10€





















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