una scena di Macbeth una scena di Macbeth
Written by  Mar 28, 2017 - 204 Views

DOIT Festival. Istantanee sul Teatro

Coinvolge e appassiona l'avventura del DOIT Festival- Drammaturgie Oltre il Teatro.

Otto spettacoli in concorso, compagnie provenienti da tutt'Italia, dibattiti che mettono a confronto pubblico e artisti.
I nuovi appuntamenti partono da martedì 28 marzo.
Un'istantanea che accende una luce sul panorama teatrale italiano, sull'impegno civile, il riadattamento di classici indimenticabili, la drammaticità, il quotidiano, performance intente ad individuare le proposte sceniche più innovative, il mescolio dei linguaggi artistici, la valorizzazione della fondamentale parte letteraria del testo teatrale.
 
Si comincia martedì 28 e mercoledì 29 marzo ore 20.45 con:
Canned Macbeth-Dialogo per due attori.
di Letizia Amoreo
regia Roberto Galano
drammaturgia Fabio Banfo
" E se Macbeth e lady Macbeth non fossero morti? Se fossero stati presi e tenuti come prigionieri dai rivoluzionari, dal popolo e ora stagnassero in una cella/camera in semi detenzione come ostaggi di un potere che ha paura di loro, che non osa ucciderli, che non sa bene come utilizzarli, cosa farne di loro. Abbiamo provato a scendere in una follia costretta, in un allucinato rapporto a due claustrofobico e pieno di "non detti" (Roberto Galano)


Giovedì 30 e venerdì 31 20.45
Alfredino. L’Italia in fondo a un pozzo 
regia Serena Piazza
“Il personaggio centrale è Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l'anima dell'Italia, inghiottita dal buio, perduta per sempre, per sempre incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra in cui è venuto a mancare a noi tutti" (Serena Piazza).

Sabato 1 aprile ore 20:45 e domenica 2 aprile ore 18
Evento Ospite. Anteprima Nazionale: 
ANAMONI
ideazione scenografia coreografia Lisa Rosamilia

"La dimensione di Anamoni è una memoria sonora, visionaria e materica. La memoria contenuta nell’oggetto di una vecchia finestra che ha visto e atteso(...)Dall’osservazione delle tensioni delle corde e dei tessuti sulla tela, e dagli effetti di reazione al movimento del corpo in essi, nasce la musica che, originale e composta per lo spettacolo, risuona dalla tela come se si trasformasse in un’arpa, un organo, un tamburo, un violino..." (Lisa Rosamilia)
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