una scena della commedia una scena della commedia
Written by  Feb 15, 2017 - 314 Views

Certe Notti al Teatro Manfredi

Dopo il successo al Teatro Ghione, dal 21 febbraio al 5 marzo al Teatro Nino Manfredi di Ostia è in scena Certe Notti. Lo spettacolo di Antonio Grosso è diretto da Giuseppe Miale Di Mauro. Sul palco insieme allo stesso autore anche Rocio Munoz Morales, Ciro Scalera, Antonello Pascale Ariele Vincenti, Federica Carruba Toscano.
Certe notti è un titolo aperto per uno spettacolo spinto da voli pindarici che le parole di Grosso riconducono immediatamente a una realtà fatta di corpi, anime e sentimenti. Il tono brillante, i tratti dei personaggi, i loro rapporti, le loro storie che s‘intrecciano in vari modi, le risate, le riflessioni, l’ironia, la cattiveria, vita che pulsa nel testo dell'autore. Quella vita che in certe notti sembra non riuscire ad arrivare all’alba. L’alba di un esame che certe vite sembrano non riuscire a superare.
Cinque universitari condividono gli spazi della Casa dello Studente e vivono in quel limbo che separa il giovane dall’adulto. Alle prese con i loro problemi esistenziali e un futuro dalle tinte troppo sbiadite per essere visto con ottimismo. Il tutto sempre coronato da una patina d’ironia che attraversa come un filo rosso tutto lo spettacolo. E poi c’è un professore  autoritario e cinico, simbolo di una società che abusa il potere e chiude le porte in faccia ai giovani al grido di: “Qui comando io e tu non sei nessuno!”. Arriverà prima o poi un terremoto che stravolgerà le cose, un terremoto che quelli come il professore hanno provocato con la loro spocchia, con la loro imprudenza, con la loro ignoranza. Un terremoto che il testo di Grosso fa sentire nell’aria da subito e fa intuire al più sgangherato del gruppo, un giovane autistico che i ragazzi troppo presi da loro stessi, dalle loro problematiche, non sanno ascoltare. E solo allora ci sarà la resa dei conti, perché si sa che i conti si fanno alla fine, ma questa è una fine che sa tanto di nuovo inizio. Queste, sono certe notti in cui l’alba arriva a rischiarare un nuovo giorno. Oltre la comicità, la lettura del testo ha spunti notevoli di esistenzialismo, l'università, come simbolo di una generazione ferma
che fatica a superare gli esami della vita e resta inchiodata in certe notti insonni che sembrano non finire mai. C’è l’impressione che Grosso abbia voluto costruire all’interno della Casa dello Studente un microcosmo, che è la società in cui viviamo, fatto di rabbia, amore, speranze, paure, in cui tutti i personaggi cercano goffamente di trovare il proprio posto. E magari, solo un terremoto, che per tutti è simbolo di paura e catastrofe, potrà rimescolare le carte e ricominciare il gioco della vita.

Giuseppe Miale di Mauro

Teatro Nino Manfredi
via dei Pallottini 10 – Ostia Lido
dal 21 Febbraio al 5 marzo 2017
21, 22, 23, 24, 25, 28 febbraio, 2, 3 marzo ore 21.00
26 febbraio, 1, 5 marzo ore 17.30
4 marzo ore 17.30 e 21.00
www.teatroninomanfredi.it
Per info e prenotaizoni: 06 56 32 48 49
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