Marconi Teatro Festival dopo il grande successo...una nuova edizione?

Termina il Marconi Teatro Festival
Organizzatori soddisfatti e si pensa già alla seconda edizione

“La manifestazione più ricca di proposte culturali (oltre 60 spettacoli in 34 giorni) è giunta al termine.
Circa 7000 presenze e grande soddisfazione per gli organizzatori”

Cinque  settimane di programmazione, due palchi allestiti, uno interno al teatro e uno esterno,  oltre 180 artisti che hanno animato la prima parte dell’estate romana, il  Marconi Teatro Festival, il grande evento culturale che ha preso inizio il 4 luglio e che ha visto alternarsi, negli spazi del teatro diretto da Felice Della Corte, oltre 60 spettacoli, si ferma da domenica 6 agosto, col pensiero già proiettato verso una nuova edizione.
Un’operazione più che riuscita, che ha registrato circa 7000 presenze e il gradimento da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.
Il Maestro Peppe Vessicchio, Pino Insegno, Paolo Triestino, Stefano Fresi, Toni Fornari, Claudio Boccaccini, Marco Morandi, Antonio Grosso, Cinzia Tani, Marco Cavallaro, Giuseppe Manfridi sono solo alcuni dei protagonisti di una delle manifestazioni più grandi della Capitale.
Ad organizzarla il direttore del Teatro Marconi, Felice Della Corte, che ha voluto al suo fianco Riccardo Bàrbera e, per la parte organizzativa, Ilaria Ceci e Davide Sacco.

“È stata una bellissima avventura” spiegano Della Corte e Bàrbera, “una grande kermesse riuscita grazie all’ottima proposta culturale, alla collaborazione delle compagnie, all’affiatamento della squadra del Marconi”.
Va sottolineato che il Marconi Teatro Festival è stato realizzato senza alcun sostegno finanziario.
“Non nascondo che è servito tanto coraggio” – spiega Felice Della Corte – “ dato che la manifestazione, tra le più complete quest’anno a livello di proposta culturale, non ha ottenuto alcun tipo di agevolazione economica. Con sacrificio, sforzo e determinazione, è andata bene”.

Per il direttore del teatro Marconi, però, non è tempo di riposo.
Il prossimo ottobre ripartirà la terza stagione teatrale e Felice della Corte, da tempo al lavoro per allestire il nuovo cartellone, è impegnato nella definizione degli ultimi dettagli. Nel frattempo, insieme ai compagni di avventura, già parla della seconda edizione del Marconi Teatro Festival.

Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698

58 Sfumature di Pino. Un viaggio nel mito

Sarà in scena il 4 agosto all'interno del Marconi Teatro Festival, il divertentissimo spettacolo che vede protagonisti  Pino Insegno, Federico Perrotta e i Baraonna, "58 sfumature di Pino".
Lo spettacolo catapulterà il pubblico nel mondo degli anni '60, '70 e '80, facendo rivivere i miti di allora, gli sceneggiati e i personaggi famosi del cinema italiano e non solo.
Un unico ed affascinante spettacolo che si colloca alla fine della kermesse Marconi Teatro Festival che, dal 4 luglio, ha regalato un'estate ricca di emozioni. Pino Insegno e i Baraonna con Federico Perrotta offriranno due ore di grasse e grosse risate... decisamente da non perdere!

Uno spettacolo che farà decisamente ridere, certo, ma emozionerà chi ha vissuto la tv come lo strumento di aggregazione familiare. La musica dei Baraonna e le parole degli attori per ricordare un passato straordinario, a cui un po' tutti noi siamo legati.



Teatro Marconi
Viale Guglielmo Marcoi 698e
58 sfumature di Pino
con Pino Insegno – I Baraonna – Federico Perrotta

Cinemilonga. Storia d'amore e di tango


Il Marconi Teatro Festival omaggia il tango e lo fa con Cinemilonga giovedì 3 agosto alle 21.45. Una Piccola storia d’amore, di tango e di vita” di Fernando Pannullo da un'idea di Fatima Scialdone, liberamente tratta dalla canzone “Cinemilonga” di Renato Bonanni

Tango tra Italia e Argentina, una storia d’amore raccontata attraverso teatro, musica, tango e cinema, dai toni comici e brillanti a quelli più profondi e reali, spunto per trattare il tema ben più doloroso della dittatura militare dell’Argentina negli anni ’70, tristemente nota al mondo per la tragedia dei desaparecidos.


La storia - Due giovani argentini di origine italiana, Amelita e Toldo, forse studenti, forse impiegati, forse artisti, imprigionati e torturati in patria durante la dittatura di Videla, riescono con degli stratagemmi ad espatriare e, dopo brevi tappe in Spagna e Francia, si rifugiano in Italia. Qui, sfruttando le loro competenze artistiche, formano un Duo di fantasisti/tangueri, “AMELITA E TOLDO”, che cantano e ballano Tango e balli popolari argentini ma non solo, in teatri di avanspettacolo. I due fanno coppia anche nella vita, hanno imparato a convivere coi loro traumi, si sorreggono a vicenda, si vogliono bene, si arrabattano per migliorare il loro tenore di vita. Nei primi tempi vivono nel retro palco del Cine teatro di periferia, poi le cose cominciano a funzionare, le loro esibizioni sono richieste, affittano persino un monolocale vicino Piazza Navona.
La vita torna a sorridere. Restano però i fantasmi del passato che tormentano soprattutto Amelita, che, di tanto in tanto, nel sentire una musica o vedere qualche film, rivive con angoscia la violenza subita. Ma il buonumore di lui, il suo affetto, riescono a darle la serenità. Quando cade la dittatura, Toldo vuole tornare in Argentina, dare il suo contributo alla riedificazione della democrazia e ritrovare la sua famiglia. Amelita no, le piaghe si sono riaperte, rifiuta decisamente di ritornarvi. Toldo parte, soffrendo, lei resta, soffrendo ancora di più, perché adesso sente di amarlo veramente e non può fare a meno di lui…tendendo disperata le braccia grida il suo amore nel vuoto…
Anni dopo, il vecchio teatro dell’avanspettacolo ospita la CINEMILONGA, dove si balla Tango e si proiettano film sul Tango. I due, dopo tanti anni, si ritrovano e si allacciano in un ultimo ballo. Non si sa niente del loro passato e meno ancora del futuro, si amano ancora? Si rimetteranno insieme? Si separeranno di nuovo? Non importa, importa solo il presente, stretti di nuovo in un vorticoso romantico ballo.
Il clima irreale in cui sono immersi e felici può far sorgere il sospetto che sia stato tutto un bellissimo sogno…. Chissà…

Il soggetto dello spettacolo si ispira alla canzone “Cinemilonga” di Renato Bonanni che ha composto il brano nel 2011 in omaggio al regista argentino Fernando Birri, in occasione di un incontro alla Casa del Cinema in ricordo del suo grande amico e maestro Mario Verdone.
Una storia d’amore raccontata tra teatro, musica, tango e cinema, dai toni comici e brillanti a quelli più profondi e reali, offre lo spunto per trattare il tema ben più doloroso della dittatura militare dell’Argentina negli anni ’70, tristemente nota al mondo per la tragedia dei desaparecidos, quei trentamila ragazzi torturati e gettati nei voli della morte nel Mar della Plata e tra di essi le tante ragazze incinte che sono state private dei figli e poi uccise.
Qualcuno di questi ragazzi, grazie a fortunate situazioni, ma soprattutto al Console italiano Calamai, riuscì a sfuggire al massacro, e i due protagonisti della storia rappresentano proprio uno di questi casi.
Quello dei Diritti Umani è un tema universale, che accomuna, nella ricorrenza del 24 marzo (giorno del golpe), le vittime della dittatura argentina e quelle delle Fosse Ardeatine, strage avvenuta lo stesso giorno di 32 anni prima (1944-1976).
Troviamo utile e importante trattare l’argomento con il linguaggio universale del teatro, del cinema e della musica, avvalendoci anche del supporto dell’Associazione delle Nonne della Plaza de Mayo (presieduta da Estela Carlotto), e del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina a Roma.

TEARO MARCONI
viale Guglielmo Marconi 698e
3 agosto
ore 21.45

Peppe Vessicchio autobiografia, tra musica e parole

Sta per giungere al termine la prima edizione del Marconi Teatro Festival e, dopo il successo di pubblico, la manifestazione fortemente voluta da Felice Della Corte e Riccardo Barbèera, non poteva non chiudere con un grande artista come il Maestro Peppe Vessicchio.
Alle 19.30 martedì 1 agosto si terrà la presentazione del libro “La musica fa crescere i pomodori”.
Nato dalle conversazioni con Angelo Carotenuto, è un saggio pop autobiografico ricco, profondo e divertente sul talento, sulla passione e la capacità di trasferirla, sulla cura, sugli effetti straordinari dell’armonia nelle nostre vite. “La musica non è solo stimolo cerebrale. La musica ha la capacità di entrare nel fondo di noi. Può̀ parlare alle nostre cellule e con una parte di noi che non conosciamo. E quando gli armonici si combinano in modo naturale, l’equilibrio delle loro attrazioni è pacifico e ci dà benessere” Spiega il Maestro “Musica armonico-naturale, io la definisco così. Se tutte le cose che ci circondano avessero questo equilibrio, questa propria formidabile individualità̀ all’interno di un insieme, ci troveremmo in una condizione ideale.”

Teatro Marconi
Viale Guglielmo Marconi 698

Cucinotta la Regina della Giostra di Sulmona.

XXIII GIOSTRA DI SULMONA: VINCE BORGO SAN PANFILO ED E’ RECORD DI PUBBLICO IN PIAZZA PER AMMIRARE LA REGINA CUCINOTTA

Sulmona. Uno spettacolo nello spettacolo la  protagonista indiscussa di questa XXIII Giostra Cavalleresca l'attrice Maria Grazia Cucinotta è un incanto che risplende al centro di un evento dal sapore antico. L'attrice, indossando un abito disegnato dallo stilista e costumista Alessandro Pischedda e cucito da una veterana della sartoria della Giostra, ha impersonato la Regina Giovanna d'Aragona:
"Mi sono emozionata quando sono uscita in mezzo alla gente, non immaginavo un simile calore” ha detto l'attrice siciliana intervistata sul palco da Roberta Scardola. “Attraverso queste manifestazioni, dal profondo significato storico e culturale, si rinsaldano i legami della gente con la propria terra e si ricostruisce lo stesso tessuto sociale. Per me è stata un'esperienza indimenticabile e sarò sempre grata alla città di Sulmona per avermi fatto questo regalo". Grande emozione è stata regalata all’affollatissima platea di Piazza Maggiore dal cantante Piero Mazzocchetti che ha prima eseguito l'inno di Mameli per dare il via ai combattimenti e poi si è esibito in "Parlami d'amore Mariù", raccogliendo un lungo applauso non solo del pubblico, ma anche della Regina. 
Per quanto riguarda la gara il Borgo San Panfilo si è aggiudicato la XXIII Giostra Cavalleresca di Sulmona vincendo il Palio del Bimillenario Ovidiano, realizzato dall'artista sulmonese Vincenzo Di Primio. Ad avere la meglio in finale sull'avversario del Sestiere di Porta Bonomini è stato il cavaliere Luca Innocenzi, di Foligno che dopo venti anni è riuscito a riportare il Palio della Giostra nel Borgo dedicato al patrono della città di Sulmona. Nell'emozionante sfida finale in piazza Maggiore il cavaliere del Borgo San Panfilo ha conquistato tre anelli, ottenendo otto punti con un tempo di 28 secondi e 90 decimi, rispetto all'avversario Diego Cipiccia, in passato portacolori proprio di Borgo San Panfilo, che invece ha conquistato due anelli, ottenendo sei punti con un tempo di 29 secondi e 78 decimi. Un crescendo di emozioni culminate in un gran finale. "Questa edizione segna un progresso ulteriore nel cammino della Giostra confermato dal fatto che abbiamo ottenuto il tutto esaurito nei posti a disposizione sulle tribune “, ha sottolineato il presidente onorario Domenico Taglieri. “E’ il segno che sia i sulmonesi che i turisti sono sempre più appassionati a questa rievocazione storica ed è grazie alla gente che ci è sempre vicina, soprattutto nei borghi e sestieri, la Giostra continua a crescere affermandosi ben oltre i confini regionali. La prossima settimana sarà la volta dell'attesa Giostra d'Europa, per noi motivo di vanto e di grande orgoglio".

"Siamo ancora in piedi" il nuovo dei D.N.A.

E' IN ROTAZIONE RADIO IL NUOVO SINGOLO CONTRO IL BULLISMO

Nel video l’attore Francesco Stella e sette Web Star. Per loro un boom di 80 mila visualizzazioni in pochissimi giorni.

E' in rotazione radiofonica il nuovo singolo “Siamo ancora in piedi” dei D.N.A., che ha come tema il bullismo, un fenomeno molto diffuso attualmente che la Crew, composta da artisti quali Lazy Haze, Nemesi, il producer M.D.M., il coreografo Maza World e il videomaker Gioele Pistonesi in collaborazione con Athena, ha voluto trattare.
Il brano è prodotto da Fulvio Tomaino dei Produttori Italiani Associati ed il video è stato interamente girato e montato a Pomezia da un team di professionisti cinematografici. Tra i protagonisti, oltre ai componenti della Crew, compaiono 7 Web Star (Jason Joe, David Rubino, Antoine, Federico Marconi, Call Me Chad nel ruolo del protagonista, Pio 3D e Chiara Paradisi) e l’attore Francesco Stella (in questi giorni sulle reti Mediaset nella serie tv “Solo per amore 2”).
Il progetto verrà esposto all'attenzione di Enti e Fondazioni (REGIONE LAZIO, STOP AL BULLISMO, ACBS, MIUR) e tutti gli altri che desidereranno concedere il proprio patrocinio al tema trattato.

“Essendo ragazzi sensibili all'argomento trattato, perché crediamo nel rispetto tra le persone, abbiamo deciso di utilizzare la musica per affrontare questo tema.
In questo progetto abbiamo unito le forze con la partecipazione, appunto, di tutte le web star e attori di successo come Francesco Stella che, credendo nell'importanza della cosa, hanno accettato di prestare la loro immagine per questo progetto.
Inoltre, avendo assistito a casi di bullismo estremi ci siamo sentiti in dovere di divulgare con i nostri mezzi e attraverso la nostra arte il messaggio. Ai nostri giorni, rubare una macchina è reato, rubare la dignità no!”.

I giovani componenti della Crew si sono avvicinati al mondo della musica sin dalla più tenera età, come
Nemesi che incide il primo disco “Paradox” nel 2014 e, in seguito, entra a far parte del cast del film “Zeta” di Cosimo Alema. Nello stesso periodo, l’artista ha conosciuto il suo attuale manager Jacopo Bideri e l’insegnante di canto Fulvio Tomaino i quali seguono e dirigono tutt’ora i suoi progetti.
Nel 2016, esce il suo secondo video “A mani nude”, sotto la regia degli Skinfriends, cominciando subito dopo a collaborare con etichette torinesi e altri artisti italiani e nel 2017, è uscito l’official video “Nemesi – Passo e chiudo”. Entrambi progetti sono stati prodotti da M.D.M. il producer che sarà il collegamento con gli altri componenti della Crew. Mattia De Masi, in arte M.D.M., si è avvicinato al mondo delle produzioni elettroniche all'età di 15 anni perché è stato sempre appassionato della parte tecnica di progetti musicali ed ha iniziato a collaborare con molti artisti del panorama italiano. Attualmente è fonico e beatmaker del Wave Power Studio.
Altro componente del gruppo è Lazy Haze, già noto per il suo video “Monkey” tratto dall’album “Imparerò"ed uscito lo scorso settembre. L’artista ha fatto già parlare di sé per lo stupore generale che è riuscito a creare nella città di Milano durante le riprese del videoclip con la presenza di una coppia di scimmie colorate.
Lazy Haze, inoltre, si è esibito lo scorso 25 settembre durante la manifestazione “Rap per Amatrice”, serata a sostegno della popolazione colpita dal sisma e nel 2015 ha preso parte ad un ruolo nel film “Z” di Cosimo Alema.

https://www.youtube.com/watch?v=dvPKGZ2FiNk&t=186s

Hoffman Masterclass all'Action Academy

Michael Hoffman, a Roma per la preparazione del suo nuovo film con Kevin Spacey, ha incontrato gli allievi delle classi di Recitazione e Creatività e Produzione di Action Academy, l’accademia di Nando Moscariello e Maria Grazia Cucinotta.
Il regista americano ha raccontato aneddoti legati al mondo hollywoodiano, citando solo alcune delle numerose star con cui ha lavorato, tra cui Robert Downey Jr, Kevin Kline e Meg Ryan. Ha ribadito quanto sia stato fondamentale per la sua formazione il suo passato da attore che gli ha consentito di trovare quell’unione imprescindibile tra attore e regista. Ha confessato alcuni segreti del suo successo, tra cui la formula vincente per raccontare un’ottima storia, ovvero la sinergia tra tutti i reparti.
Il più grande consiglio che il regista si è premurato di lasciare a tutti gli allievi è stato quello di raccontare una storia che possa parlare per loro di ciò che amano, odiano o addirittura di cui hanno paura.
Michael Hoffman ha salutato gli allievi del nuovo anno accademico di Action Academy con la promessa di rivdersi in una nuova masterclass.

Le Marocchinate al Teatro Marconi

Dopo il successo della scorsa stagione Le Marocchinate arriva al Marconi Teatro Festival. Sul palco esterno di questa grande manifetazione Ariele Vincenti porta in scena il testo scritto a quattro mani con Simone Cristicchi diretto da Nicola Pistoia.

“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli” .
Un’altra di quelle storie che se non sei di quelle parti non la conosci. Successa in una terra che se non hai parenti o amici, non ci vai. Siamo in un paese della Ciociaria e Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra, sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito,” le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne.
Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44, per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole, diventino la nostra storia.

Marconi Teatro Festival
dal 4 luglio al 6 agosto 2017
Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698 e
Le Marocchinate
di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti
con Ariele Vincenti
regia Nicola Pistoia

AfroNapoliUnited. Il colpaccio Diego Jr

Lo sport come aggregazione. Il calcio coesione, l'invito ad uno stare insieme oltre le appartenenze. E' da qui che parte e che si muove, per l'unione, per quella socialità, interscambio che fa crescere, da qui che nasce L’AfroNapoliUnited: “Un calcio al razzismo”, grida forte. Ci crede fortemente chi l'ha voluta, una squadra dilettantistica, con l'intento di "adoperare il principio, secondo il quale lo sport può e deve essere oltre una disciplina che allena il fisico, un veicolo di insegnamento di valori sociali". Il progetto nasce nell'ottobre del 2009 per iniziativa di Antonio Gargiulo e i senegalesi Sow Hamath, e Watt Samba Babaly, perché si facesse concreta quella convivenza che tanti a parole raccontano. Per combattere la discriminazione. Gli atleti provengono dal Senegal, Costa D'Avorio, Nigeria, Capo Verde, Niger, Tunisia, e vivono e si muovono tra le strade, i quartieri, i vicoli più popolari di quel centro storico cartolina di Napoli: Sanità, Materdei, Stella, Arenaccia. Tanti hanno imparato, altri stanno imparando ritmi, quotidianità, una lingua diversa, che significa crescere senza dimenticare la propria identità ma avvicinandosi ad una nuova accoglienza, ad un nuovo futuro. Ad oggi l’associazione ha realizzato due squadre di calcio, che partecipano a tornei amatoriali, cittadini e provinciali, raggruppando da circa 40 atleti. Quest'anno, per la prima volta, grazie ad una modifica relativa ai tesseramenti degli extracomunitari in FIGC, la squadra multietnica potrà disputare il campionato di Terza Categoria. E il colpo recente per la prossima stagione (2017/2918) è quello che porterà ancora più lustro, il centrocampista Maradona Diego Armando Junior. Il presidente Antonio Gargiulo, ne renderà il benvenuto questo lunedì 10 luglio presso il ristorante "Il Poggio" in via Poggioreale di Napoli. Appuntamento imperdibile per conoscere la bellezza di un progetto nuovo e forte, e sentire la voce di chi come Diego Junior insieme ai suoi compagni griderà alto il suo “no al razzismo” portando sul volto insieme alla sua storia, i tratti di un padre che la storia ha fatto, di un calcio emozionante e straordinario, irripetibile, non solo per Napoli.

Gianluigi Paragone. In scena gli inganni della finanza



Il Marconi Teatro Festival dà il via alla sua seconda settimana di programmazione e lo fa con il giornalista Gianluigi Paragone diretto da Rinaldo Gaspari.
Lunedì 10 luglio alle 21.45 è in scena Gang Bank -I nostri soldi sono diventati i loro, lo spettacolo con il quale il giornalista varesino racconta con ritmo e suspense il grande inganno della finanza. Uno spettacolo dove le parole si intrecciano combinandosi con slide e filmati. Paragone non si limita a parlare della crisi ma di come ci siamo infilati dentro seguendo il pifferaio magico dell’indebitamento. “Non è una lezione di economia, perché́ io non sono un professore”, ripete l’autore. “E’ lo sberleffo che ti resta nella testa; è una lunga provocazione con una sola morale: teniamo gli occhi aperti”.
La Gang Bank secondo l’autore, è un sistema di saccheggio organizzato da colossi bancari, fondi d’investimento, agenzie di rating e multinazionali che controllano la finanza globale.
Gang Bank farà i nomi dei colpevoli, svelerà i misfatti cercando di spronare i cittadini ad informarsi, tutelarsi e a riprendersi con l’arma della democrazia tutto ciò che spetta loro di diritto...

Gianluigi Paragone.
Nato a Varese nel 1971, Gianluigi Paragone ha iniziato la sua carriera giornalistica alla Prealpina, incaricato, come giovane inviato, di seguire Umberto Bossi, Roberto Maroni e altri membri della Lega Nord nei loro comizi e incontri. È stato direttore del telegiornale di Rete 55 e della testata La Padania. In seguito è approdato al quotidiano Libero di cui è stato vice-direttore; è stato anche conduttore di Malpensa Italia, talk show politico in onda in seconda serata su Rai 2.
Nel 2009 ha sostituito per un periodo Vittorio Feltri alla direzione del quotidiano Libero per essere quindi nominato vice direttore di Rai 1 e passare, nello stesso anno, alla vice-direzione di Rai 2. Dal 2010 ha condotto il talk show politico L’ultima parola.
Nel 2013 firma un contratto con l’emittente televisiva La7 per la conduzione del nuovo format La Gabbia, talk show di grande successo in onda il mercoledì in prima serata, seguendo contemporaneamente la conduzione, insieme a Mara Maionchi e Ylenia Baccaro, del programma di Radio 105 Benvenuti nella Jungla.


Marconi Teatro Festival
dal 4 luglio al 6 agosto 2017
Gang Bank
con Gianluigi Paragone
regia Rinaldo Gaspari

Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698 e
10 luglio ore 2145

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