PIGMENTO miglior startup green

Grande successo per la finale “Dall'idea all’impresa green”, la seconda edizione della “call to action” lanciata ogni anno da SeedUp per progetti imprenditoriali e startup neo costituite.
Il contest è giunta alla seconda edizione ed ha premiato come miglior progetto/startup green PIGMENTO per il quale sarà erogato con un primo “Seed” del valore di 10.000 euro, più un percorso di accelerazione d'impresa.

Tanti gli investitori, addetti ai lavori e studenti accorsi presso l’Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, aula Villani, dove si è svolto l’evento finale del contest “dall'idea all'impresa green” finalizzato all'individuazione di progetti meritevoli con cui poi concordare un percorso di pre-accelerazione. Anche quest'anno la call ha raccolto moltissime candidature provenienti da tutta Italia, sintomo di grande attenzione e interesse verso l’attività di accelerazione di “SeedUp” e voglia di fare startup in Italia nonostante le tante difficoltà.

Alberto Celentano CEO di SeedUp ha così commentato il successo della manifestazione:
“Ringrazio tutti i giurati: Massimo Marelli, Vittorio Ciotola, Angelo Bruscino, Ludovico Capuano, Luigi Gallo, Renato Esposito, Luigi Congedo, i docenti del corso Green Economy del Suor Orsola Benincasa. Il Magnifico Rettore Lucio D’Alessandro, per il suo intervento iniziale e per il percorso intrapreso insieme, la Pro-rettrice Valeria Del Tufo nonché tutti gli investitori intervenuti di altissimo prestigio, uno tra tutti Gianni De Caro”.

Al vincitore del contest “Dall'Idea all'Impresa Green”, Pigmento, una squadra di ragazzi calabresi la cui idea permetterà di estrarre colore dagli scarti agricoli, andrà un seed in cash e service di 10 mila euro, rappresentato da un percorso di accelerazione organizzato da SeedUp in base alle esigenze specifiche del vincitore che potrà così usufruire di servizi ad alto valore aggiunto, di attività di tutorship"

SeedUp  “acceleratore di startup” opera per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali. La società è stata fondata nel 2015 da giovani imprenditori, professionisti universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria. L’insieme delle esperienze maturate, del network e della professionalità dei soci, rende SeedUp il miglior socio e partner che un giovane imprenditore possa desiderare al suo fianco. La società, attraverso il programma di pre-accelerazione, offre l’assistenza per affrontare in modo professionale tutte le incombenze organizzative, operative e strategiche che si possono manifestare in una startup; inoltre rappresenta un’opportunità per entrare in maniera veloce e competitiva nel mercato di riferimento.

Christmas Caravan. Il Natale fra Arte e Solidarietà

Due weekend di festeggiamenti in attesa del Natale, quattro giornate piene di eventi itineranti e un laboratorio di avvicinamento alle arti circensi, animeranno il territorio del Municipio Roma XIV Monte Mario.

Il 16 e il 17 e il 23 e il 24 dicembre si svolgerà infatti Christmas Caravan la rassegna del Municipio Roma XIV, a cura dell’Associazione INCA Italia.

Il progetto intende creare degli spazi di condivisone e dei momenti di aggregazione per valorizzare il tessuto sociale e culturale territoriale in occasione della festività natalizie.
Il tema portante sarà quello del viaggio: viaggio verso la ricerca dei propri sogni, verso il proprio futuro, verso i propri diritti e, con il linguaggio universale dell’arte e le parate itineranti degli artisti di strada, questo viaggio diventerà festante, colorato, allegro.
Diversi i percorsi che interesseranno e coinvolgeranno le strade, ma soprattutto la gente, del Municipio XIV.
Si parte il 16 dicembre e il 17 dicembre con la sfilata degli artisti di strada: giocolieri, bande musicali, trampolieri, acrobati, clown e mimi. I vari artisti sosteranno e intratterranno gli spettatori con le loro diverse esibizioni.
Il viaggio continua con la stessa modalità nel weekend del 23 e 24 dicembre e al termine delle parate ci saranno dei laboratori di avvicinamento al circo rivolto soprattutto ai giovani e ai bambini, per dare la possibilità a tutti di sperimentarsi con delle tecniche artistiche attraverso il gioco e per creare momenti di socialità e condivisione. A chiusura dell’evento ci sarà uno spettacolo di danza e giocoleria con il fuoco.

L’arte sarà protagonista nelle sue diverse forme: dalla musica al circo e l’arte di strada, dagli spettacolari trampolieri ai poetici mimi, dalla comicità dei clown e dei giocolieri allo stupore degli equilibristi, dalle sfere di cristallo e le bolle di sapone giganti alla magia della danza con il fuoco. Un progetto, quello proposto dall’Associazione INCA Italia, che attraverso attività culturali e artistiche multidisciplinari, punta al coinvolgimento della cittadinanza rendendo la strada innanzitutto luogo di aggregazione. L’arte come linguaggio che abbatte le barriere e i pregiudizi, supera i confini e crea momenti di incontro.


Programma delle 4 giornate:
Sabato 16 dicembre 2017
Ore 15:00 – Apertura della giornata/evento con musica e artisti.
Ore 15:20 – Partenza della sfilata degli artisti da piazza Clemente XI.
Ore 18:00 – Arrivo della parata in via Pietro Maffi.
Ore 18:20 – Spettacolo di chiusura e presentazione di tutti gli artisti.

Domenica 17 dicembre 2017
Ore 10:00 – Apertura della giornata/evento con musica e artisti.
Ore 10:20 – Partenza della sfilata degli artisti da via Podere Fiume.
Ore 13:00 – Arrivo della parata in del Casale Fiume.
Ore 13:20 – Spettacolo di chiusura e presentazione di tutti gli artisti.

Sabato 23 dicembre 2017
Ore 15:00 – Apertura della giornata/evento con musica e artisti.
Ore 15:20 – Partenza della sfilata degli artisti da Largo Millesimo.
Ore 16:00 – Inizio dei laboratori di avvicinamento alle tecniche circensi a cura della Scuola Di Circo “Bigup” in Piazza Nostra Signora di Guadalupe.
Ore 18:00 – Arrivo della parata in Piazza Nostra Signora di Guadalupe
Ore 18:20 – Gran finale con spettacolo di giocoleria e danza con fuoco

Domenica 24 dicembre 2017
Ore 10:00 – Apertura della giornata/evento con musica e artisti.
Ore 10:20 – Partenza della sfilata degli artisti da via Santi Audiface e Abacuc.
Ore 13:00 – Arrivo della sfilata in Piazza Sabbioneta.
Ore 13:20 – Spettacolo di chiusura e presentazione di tutti gli artisti.

"Dall'Idea all'impresa Green". Il Contest.

La seconda edizione della “call to action” lanciata ogni anno da SeedUp per progetti imprenditoriali e startup neo costituite, è giunta alla seconda edizione e si prepara alla premiazione del miglior progetto/startup green con un primo “Seed” del valore di 10.000 euro.
Venerdì 15 dalle ore 15,30, presso l’Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa aula Villani, si terrà infatti l’evento finale del contest “dall'idea all'impresa green” finalizzato all'individuazione di progetti meritevoli con cui poi concordare un percorso di pre-accelerazione. Anche quest'anno la call ha raccolto moltissime candidature provenienti da tutta Italia, sintomo di grande attenzione ed interesse verso l’attività di accelerazione di “SeedUp” e voglia di fare startup in Italia nonostante le tante difficoltà.
La giuria a cui è affidato l’arduo compito di assegnare i 10mila euro “Seed” di premio sarà composta da: Alberto Celentano CEO di SeedUp; Professor Massimo Marelli, preside corso di laurea in economia aziendale della Green economy Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; Vittorio Ciotola, Presidente dei giovani industriali Confindustria Napoli; Angelo Bruscino Owner at Ambiente Spa, Equity Partner di SeedUp; Ludovico Capuano, notaio ex presidente associazione nazionale giovani Notai; Luigi Gallo, Responsabile area Innovazione e Competitività Invitalia S.p.A; Renato Esposito, Presidente di SeedUp; Luigi Congedo; Principal at BootstrabLab Venture Capital (Silicon Valley) External Advisor SeedUp.
Ospiti d’onore i professori del corso di Green Economy Alessandra Storlazzi, Paola Fiorentino, Paolo Ghionni oltre alla presenza del Rettore Lucio D'Alessandro e del Pro-rettore Valeria Del Tufo.
SeedUp è un “acceleratore di startup” che opera per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali. La società è stata fondata nel 2015 da giovani imprenditori, professionisti universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria. L’insieme delle esperienze maturate, del network e della professionalità dei soci, rende SeedUp il miglior socio e partner che un giovane imprenditore possa desiderare al suo fianco. La società, attraverso il programma di pre-accelerazione, offre l’assistenza per affrontare in modo professionale tutte le incombenze organizzative, operative e strategiche che si possono manifestare in una startup; inoltre rappresenta un’opportunità per entrare in maniera veloce e competitiva nel mercato di riferimento.

“Dall’idea all’impresa green”
Venerdì 15 dicembre ore 15,30 presso aula Villani, Suor Orsola Benincasa

Intervista a Nadia Rinaldi in scena con "Donne"

"Siamo così, dolcemente complicate..." Cantava la splendida Fiorella Mannoia. Siamo così e non solo, specchi riflettono la bellezza e la forza. siamo complici amiche, nemiche, rocce che si sgretolano spesso davanti all'amore sbagliato. Ci somigliamo molto spesso, quando ci stringiamo per sollevarci insieme. Tra le parole sincere di una splendida attrice ci si ritrova a sentirsi così simili nel "sentire". Determinate, forti e fragili allo stesso tempo. Miriadi di venature vengono a galla nell’ascoltare la voce profonda di Nadia Rinaldi. Voce che sa raccontarsi senza filtri, tra lavoro e passioni, i cambiamenti, quelli di un lungo percorso che l’ha portata a perdere 75 chili, grazie a quella forza, quella determinazione che spesso ci fa somiglianti. Che ci insegna che dobbiamo ripeterci come un mantra: Se vuoi veramente qualcosa, lotta con impegno, credici e non arrenderti.
Sempre sorridente, l’inno alla vita della luce dei suoi occhi è ancora più forte oggi, tra il teatro in cui ha trovato la sua dimensione e i figli l’affetto più grande. La ritroviamo in scena con uno spettacolo dal titolo essenziale ed importante: “Donne” scritto e diretto da Stefano Fabrizi. Con Nadia ci saranno Elettra Zeppi e Marina Marchione. Lo spettacolo sarà al Teatro Tirso De Molina fino al 10 dicembre, a raccontare in un legame forte con l’attualità, l'amore  con un mescolio di considerazioni che lo compongono a tutto tondo. Nadia ci racconta un pò di sè schietta come sempre.

Nadia ci racconta di “Donne”?
E’ la storia dell’amicizia tra Dada (Elettra Zeppi) in crisi per la separazione dal compagno e Lena interpretata da me. Un viaggio all’interno delle emozioni con al centro la gelosia che soffoca. Proprio la gelosia, prenderà forma, interpretata da Marina Marchione che accenderà una luce sui disastri della possessività. C’è un legame forte con l’attualità, quando certi sentimenti sfociano nella violenza. Si ride, si riflette, ci si commuove anche.

Le appartiene la gelosia come sentimento?
Sono gelosa in modo limitato. Purtroppo l’ho vissuta dall’altra parte, subendola. La gelosia, la possessività sono terrificanti e portano spesso a finali drammatici.

Sulla violenza e sulle molestie di cui si parla tanto ultimamente, come si esprime?
La molestia esiste in ogni ambito. Nel nostro ambiente siamo più esposti sicuramente ma credo si sia fatta troppa confusione. Come ha detto Carlo Verdone all’Università di Tor Vergata: “I processi si fanno in tribunale i provini negli uffici” questo bisognerebbe dire. I provini si fissano negli studi di produzione e con le agenzie. Ci sono copioni che si studiano. Questa è una professione e deve essere gestita con competenza.

E’ anche questione di preparazione quindi…
Io sono sempre stata a favore delle donne, assolutamente. Ma il nostro ambiente deve essere trattato in modo professionale. Chi sbaglia va punito certo ma non si combatte nei salotti televisivi. Da professionista mi sento di dire che non devono esistere certi comportamenti e certe leggerezze. O sei adatta per un ruolo o no. Non vai a casa del regista a prendere lezioni, vai al provino con una scena che hai studiato.

Lo studio è fondamentale. Lei ha alle spalle una carriera a teatro incredibile
Il teatro è stato un grande sostegno. Quest’anno sono trent’anni che calco le scene ho iniziato nell’88 nel laboratorio di Gigi Proietti. Il teatro assorbe crisi, energie, è il mio rifugio. La mia psicanalisi.

Sul suo cambiamento, come si racconta oggi?
Quella che oggi sono fuori c’è sempre stata. Oggi si vede di più. La corazza che avevo, serviva per difesa. Avevo degli obiettivi e ho dimostrato che sei vuoi qualcosa, puoi, comportandoti come si deve, impegnandoti, ottenerli. 

Sui reality che accendono luci su tutti…
Oggi tutti si sentono protagonisti, basta un video su un social per sentirsi qualcuno. Sui reality che tanti di noi fanno per professione, vedo che molti sconosciuti spesso sono più abili dei professionisti, disposti a qualunque cosa per apparire, molto più scaltri di tanti di noi davanti alle telecamere ma non è questo il modo per diventare famosi. Si deve studiare. Semplice.

Nel suo futuro?
Nel futuro c’è la musica che mi emoziona tanto in questo periodo. Sarò poi nel film voluto da Aurelio De Laurentiis per ricordare trentacinque anni di cinepanettoni “Super vacanze di Natale” dove ci saranno tanti spezzoni insieme per ripercorrere quei cult movie, film in cui potrò rivedere com’ero all’epoca…

Oggi è felice?
Si. Oggi sto bene. Vivo con i miei figli da sola sono serena, equilibrata.

Suo figlio recita
Come la mamma e il papà ha seguito un percorso naturale. Dormiva in camerino aspettando che finissimo di lavorare.

A proposito di sacrifici…

Troisi e Noschese il murales sarà recuperato

Tornerà a prendere vita, il murales imbrattato nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano.

La Presentazione del progetto di Arteteca, Eav e Meridonare, partirà martedì 5 dicembre alle ore 16 presso la Fondazione Banco Napoli, in via Tribunali 213

All'incontro interverranno Daniele Marrama presidente della Fondazione Banco di Napoli, Marco Musella presidente di Meridonare, Umberto De Gregorio presidente Eav,  Luca Borriello presidente dell'associazione Arteteca. 
Era la notte tra il 23 e il 24 ottobre qando il vile gesto di alcuni sconosciuti deturpava vigliaccamente il murales di Troisi e Noschese, che spiccava fiero nella stazione Circum di San Giorgio a Cremano, opera realizzata dal duo Rosk e Loste di Inward con i fondi dell’Eav.
A distanza di poco più di un mese l’associazione Arteteca, presieduta da Luca Borriello con il supporto di Meridonare e il sostegno dell’Eav, mette in campo una campagna di crowdfunding per il recupero e la difesa dell’opera sfregiata.
Il progetto “Ricominciamo da qui!”, sarà presentato presso la sala Marrama della Fondazione Banco di Napoli 
e darà il via, sulla piattaforma www.meridonare.it http://www.meridonare.it , ad una campagna di crowdfunding da 6mila euro che servirà a ripristinare il murales danneggiato e a sensibilizzare la comunità locale e non, sui temi della legalità, del rispetto, del decoro urbano, della bellezza dell’arte, della cura degli spazi comuni e della memoria locale. Nel dettaglio l’intervento prevede: attività tecnica di rimozione superficiale degli elementi chimici che hanno costituito sfregio al murales; ripristino pittorico delle parti danneggiate e ridefinizione degli elementi sfregiati con nuova opera di pitturazione; azione protettiva dell’opera ripristinata.
“Il ripristino dell’opera danneggiata non è solo un’azione mirata ad eliminare lo sfregio per restituire i volti di Troisi e Noschese come sono stati realizzati in origine, bellissimi, realistici, luminosi – commenta Luca Borriello -. Piuttosto, si tratta di affrontare con energia e spirito d’iniziativa l’affronto che vandali ignoti hanno voluto arrecare al senso e all’atmosfera di bellezza e riqualificazione che nasce da simili operazioni artistiche. In più, l’idea di omaggiare doppiamente le due glorie locali, meritevoli certamente di una speciale di attenzione di tutti. Quindi per queste ed altre ragioni, partecipare al recupero dell’opera vuol dire negare che la bruttezza, lo scempio, lo sfregio possano vincere per mano di chi odia il miglioramento, la rinascita, la bellezza dei luoghi comuni.
Da sottolineare che sia gli artisti che la ditta “Piccolo” forniranno il supporto tecnico e artistico a titolo completamente gratuito.

Gix Musella. La gente del Tè in Salumeria Upnea

E’ partito questa domenica 3 dicembre il nuovo viaggio accolto dalla Salumeria Upnea e rinnova il progetto alla base del lavoro curato da Luigi Crispino e Sergio Siano che lega arte e gastronomia in un bagaglio di unica bellezza che fa di questa “Galleria in Salumeria” un nuovo modo di fare cultura a tutto tondo.
Ospite dal 3 al 17 dicembre “A Sud delle Nuvole, i luoghi, le atmosfere e la Gente del Tè” mostra fotografica di Giuseppe “Gix” Musella in cui si fonde la passione per la fotografia per quella di una pianta che racconta una realtà fatta di tradizione e attesa. Realtà che Giuseppe conosce molto bene che condivide con sua moglie e che nel 2009 prendeva forma nel primo Tea Shop “Qualcosadite” nel cuore napoletano di una città che ha accolto in modo positivo questo nuovo modo di diluire la frenesia del tempo, tanto che oggi il secondo Tea Shop è una realtà che offre al pubblico centinaia di selezioni diverse di Tè. Il senso del romanticismo dell’attesa, la sequenza precisa di movimenti millenari, la cerimonia intrisa di storia che scorre attraverso la trasparenza di una bevanda accogliente come un ricordo, in Salumiera Upnea il pubblico ha sfidato la serata gelida per fermarsi un attimo ad imparare, osservare, gustare una pausa diversa, partendo dal viaggio, dall’attesa. Tra gli scatti fotografici, facce e mani distanti dalle nostre frenetiche quotidianità che aspettano di cogliere il frutto prezioso di un lavoro fatto di pacata attesa. "E’ stato tutto molto bello- Ha sottolineato Luigi Crispino - Il concetto occidentale del tempo ci ammazza, il piacere dell'attesa, dell'incontro, la capacità di riempire quegli spazi in cui siamo di fronte senza andare di fretta, prendendoci il tempo è un concetto alla base del rituale cinese del tè che non può non piacere. E infatti è piaciuto”. “Una serata bellissima, perfetta” ha aggiunto Sergio Siano. Serata piaciuta a chi conosceva già il significato di una pausa calda e accogliente dal profumo ricercato, ogni volta anch’esso nuovo viaggio sorprendente, piaciuta a chi ha potuto scoprire un mondo lontano ma non troppo, affacciandosi a una cultura e una conoscenza che arricchisce di bellezza e di bontà.
La mostra sarà parte integrante della Salumeria Upnea trasformando il luogo, in una vera sala da tè durante i pomeriggi dalle ore 16.30 alle 18.30. Grazie ai ragazzi di “Qualcosadite” il tè sarà servito insieme a racconti e riti più vivi che mai.

A Sud delle Nuvole. La gente del Tè.
Gix Musella.
Salumeria Upnea
3-17 Dicembre ore 18.00
La salumeria (sala tè) sarà aperta tutti i giorni escluso il weekend dalle 16.30 alle 18.30

Per info
salumeriaupnea.com

RIP. Alla fine tutti muoiono. Ar.Ma Teatro

Torna al Teatro Ar.Ma di Roma un testo scritto e diretto da Diego Placidi. Si tratta di Rip. Alla fine tutti muoiono che vede in scena oltre allo stesso autore Ilaria Libianchi, Francesca Lollobrigida, Giuseppe Follacchio, Flora Giannattasio.
Da qualche parte nella madre Austria, un non precisato tempo di "un giorno come questo che nemmeno Gesù Cristo vuole sul calendario", la vita TRADIZIONAL CONDOMINIALE del nucleo popolar reietto VERME, l'unità sotto borghese familiar KOVACIC e quella dell'emerito signor professor CAZZAFUOCO, non sarà più governata dall'inevitabile incontro/scontro condivisione esistenziale del buon vicinato. La preannunciata catastrofe si rivela in tutto il suo caos. Stalli alla messicana un po' "pulp". Situazioni alquanto surreali e piuttosto improbabili. Una commedia nera, grottesca, dalle atmosfere cupe e scure. Piuttosto crudo e duro nelle azioni e nel linguaggio, quest'ultimo spesso incomprensibile e "forse" privo di senso.
In questo marasma una sola certezza l'ovvio finale “Alla fine tutti muoiono”, come anticipa il sotto titolo, il pubblico sarà coinvolto e parte integrante nello svolgimento dello spettacolo.


Rip – Alla fine tutti muoiono
scritto e drietto da Diego Placidi
con Ilaria Libianchi, Francesca Lollobrigida, Giuseppe Follacchio, Flora Giannattasio, Diego Placidi

DALL' 1 AL 10 DICEMBRE
Solo dal venerdì alla domenica
ore 21.00 domenica ore 18.00

Ar.Ma Teatro
via Ruggero di Lauria 21

Mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Libri a… reading live dal romanzo Circo Dovrosky

Scrittore e musicista Marco Stefano Gallo torna a creare suggestioni, attraverso un reading live, tratto dal suo romanzo intitolato CIRCO DOVROSKY, edito dalla Ferrari Editore.
L’appuntamento, a cura della Città di Mendicino, la Biblioteca Comunale “Pier Paolo Pasolini” e dell’associazione culturale teatrale “Maschera e Volto” anticipa il programma della rassegna letteraria “Libri a...”. L’evento che si svolgerà il 1 Dicembre 2017, alle 18.30, presso la Biblioteca- Teatro comunale di Mendicino, vedrà oltre al concerto del Noir Col, la partecipazione straordinaria di Imma Guarasci, attrice e regista, da poco vincitrice del “Gran Premio Manente” (categorie Migliore Regia e Social) e del premio “Litraro d’argento 2017”, che curerà un reading tratto dal libro. Un appuntamento da non perdere, inserito in un tour letterario e musicale che, dopo molte tappe in diverse città italiane, presto porterà il romanzo anche all'estero. Partner culturale del reading live l’Associazione culturale teatrale “Maschera e Volto”.


IL LIBRO
Un intreccio di eventi inscatolati gli uni negli altri, dove amore, odio, desiderio, amicizia e tutte le infinite sfumature dei sentimenti umani si fondono, per assumere l’aspetto di una favola vera dal sapore agrodolce come l'esistenza. Una malinconica storia d’amore, di destini che si incontrano e di racconti che portano verso altri racconti. Un romanzo ricco di emozioni, segreti e colpi di scena, scandagliato da un ritmo circolare che trasporta il lettore nel fiabesco mondo circense russo ma anche tra le profonde lacerazioni della seconda guerra mondiale.

L’AUTORE
Marcostefano Gallo, vive in Calabria ma si sposta spesso verso le tante latitudini dell’immaginazione. Scrittore, musicista, autore di testi musicali per la band Noir Col è appassionato alla parola scritta e cantata. La musica è per lui fonte d’ispirazione per la scrittura e viceversa. Ha esordito nella narrativa nel 2007. “Circo Dovrosky” (Ferrari Editore) è il suo quinto romanzo.

"Donne" Nadia Rinaldi al Tirso De Molina

Torna al teatro Tirso De Molina dal 29 novembre, l’attrice Nadia Rinaldi accompagnata da due eccezionali colleghe, Elettra Zeppi e Marina Marchione per la commedia brillante “Donne” scritta e diretta da Stefano Fabrizi.
Commedia introspettiva dove la figura femminile viene messa davanti tanti specchi, vista da mille angolazioni come una sorta di Matrioska che ha dentro di sé infinite sfaccettature e diversità capaci di identificare l’IO di ogni donna.
“Io nella commedia sono l’alter ego, – racconta Nadia Rinaldi - sono il rovescio della medaglia, lo specchio che solo una vera amica sa essere. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, fa bene parlare di donne. Noi donne dovremmo essere protette non molestate. Subire poi violenze, ricatti morali per lavorare è orrendo e non parlo solo nel nostro settore ma lo estendo a tutti i campi lavorativi e in tutte le sue forme”
Una seduta di psicoanalisi in chiave comica capace di entrare nell’intimo per scardinare tutte le manie femminili, una in particolare: gli uomini.
Quando finisce una storia d’amore come nel caso di Dada (Elettra Zeppi), l’unico modo per uscirne fuori è chiedere aiuto alle persone più care, agli affetti, agli amici ma soprattutto alla migliore amica.
La migliore amica di Dada è Lena (Nadia Rinaldi). Dada parla, piange, ride, si contraddice mentre Lena ascolta, s’incuriosisce, si adira. Le due inconsciamente partono per un viaggio nell’universo degli amori, dei rapporti, rivivono comicamente la conoscenza dell’uomo, i primi passi di una storia e come quasi sempre succede anche la fine della stessa, accompagnati da un terzo incomodo: la Gelosia (Marina Marchione) che entrerà e sconvolgerà il loro piccolo mondo.
La gelosia quando arriva nella vita di tutti noi riesce a renderci vivi, ridicoli e così felicemente insopportabili. Tante le domande, i dubbi e alla fine della divertente commedia “Donne”, come nella vita reale, vi troverete davanti ad un finale inaspettato.




La Glicine Produzioni presenta:

Donne

Scritto e diretto da Stefano Fabrizi
con
Nadia Rinaldi, Marina Marchione, Elettra Zeppi.


Scene Ferruccio Caridi
Musiche Vittorio Mezza
Luce e Fonica Fabio Bendia


COSTO BIGLIETTO
Intero:
mercoledì e giovedì € 25
venerdì, sabato e domenica € 27
Ridotto:
mercoledì e giovedì € 22
venerdì, sabato e domenica € 24

ORARI
mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 21:00
sabato e domenica ore 17:30

Biglietti in vendita anche su TicketOne
www.ticketone.it



Teatro Tirso De Molina
Via Tirso, 89 (Piazza Buenos Aires)
00198 Roma
www.teatrotirsodemolina.it

Napoli "Con gli occhi di Caravaggio" vive.

Caravaggio poeta del colore, una vita tormentata immersa nel genio e la maledizione di essere se stesso. Nelle strade napoletane il suo passaggio, la sua fusione tra vicoli di anima così simile alla sua. Una vita breve, vita di passioni scossa da una ricerca costante, dal bisogno di riprodurre quella realtà che filtrava con occhi che oggi sono gli occhi degli autori che costruiscono il suo passaggio attraverso parole raccolte come da un diario, immagini come ferite. Presentato nello spazio laFeltrinelli di Napoli venerdì 24 novembre dagli autori delle parole Francesco De Core e delle immagini Sergio Siano, insieme a loro la giornalista Titti Marrone, lo storico dell’arte Riccardo Lattuada, la voce emozionante del racconto da attore di Andrea Fiorillo “Con gli occhi di Caravaggio Napoli 1606-1610” (Intra moenia.) Una sala gremita è rimasta rapita da immagini e parole, riempita di colore ed emozione di ricostruzione e studio attentissimo di quelle carte testimonianza di un tempo in cui tutto si muoveva, e dal quale partiva tutto, carte toccate dalla storia. Con gli occhi di Caravaggio è un libro in cui si fondono più passioni, quella scritta dal giornalista Francesco De Core quella fotografata dalla sensibilità del fotoreporter Sergio Siano. Un libro in cui scorrono i giorni febbrili, drammatici, le rincorse disperate e ansiogene di un uomo in fuga forse da tutta la vita. In fuga da se stesso e dalle sue folli imprese così legate a quello stesso fremito impresso sulla tela. La forza narrativa dei suoi dipinti probabilmente la stessa forza interiore, la stessa che più volte lo lacerava nelle liti, nell'omicidio e quindi nella paura del sentirsi braccato. Quei mesi raccolti tra le pagine preziose di questo libro, lasciavano capolavori che sarebbero rimasti cardine della pittura napoletana. La Madonna del Rosario, la folla rumorosa drammatica delle Sette Opere di Misericordia, alla cui osservazione si sente rimbombare l’eco dei vicoli, in un tempo che non passa mai, che non è mai passato, in una città che “come mantide, mangia se stessa, ogni volta rigenerandosi” le parole di Riccardo Lattuada. Quei capolavori sono stati forse l'immersione in quella che era una città che gli somigliava come poche altre, città che ispirava, come a mostrare una tela già composta ogni volta, e impressa in una visione realistica e dolorosa attraverso le immagini di Siano “Il mio lavoro è stato quello di studiare Caravaggio i suoi dipinti e la Napoli del ‘600 ripercorrendo quelle strade con i suoi occhi- ha detto il fotoreporter- Con chi si rapportava, chi incontrava. In questo cammino certi luoghi sono rimasti come tele mai restaurate, alcuni forse peggiorati, come quelli nei quali lui sceglieva i personaggi delle sette opere della misericordia. Ho voluto far rivedere la città del seicento attraverso gli occhi di uomo speciale”. La presentazione, ha mostrato ad un pubblico attentissimo, la spinta che portava alla nascita del libro, le emozioni compresse tra le pagine “Questo è un libro unico- ha sottolineato De Core-non composto da due unità distinte ma un tutt’uno. Con Sergio, abbiamo lavorato in simbiosi camminando per Napoli, lui ha letto il testo e fotografato, io ho visto alcune foto e scritto parti del diario stimolato dalle fotografie. Ricostruito tra il vero e il verosimile tutte le contraddizioni, umane e professionali”. Una simbiosi che ha prodotto un’unica composizione, e riportato tra quelle strade, un artista che ancora si muove tra vicoli rumori e colori di quella città in cui tutto lo guidava, una città che ogni volta a guardarla, sembrava aver già composto la sua tela.
Con gli occhi di Caravaggio. Napoli 1606-1610 (Intra Moenia) Francesco De Core Sergio Siano.

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