Written by  Nov 30, 2016 - 386 Views

Europa lancia rivoluzione energetica

Una rivoluzione a base di energia pulita in grado di generare investimenti per 177 miliardi l'anno, creare oltre 900mila posti di lavoro e dare una spinta alla crescita del Pil Ue dell'1%. Questi i grandi numeri del maxi Pacchetto d'inverno varato dalla Commissione Ue la quale, in oltre mille pagine di proposte normative, ridefinisce il mercato elettrico, le bollette, le rinnovabili, il ruolo dei consumatori e alza al 30% l'obiettivo dell'efficienza energetica.

Nuovo sistema semplificato controllo target energia-clima

Unificare le informazioni sul monitoraggio e la pianificazione delle azioni nazionali per il clima e l'energia attraverso un solo modello di comunicazione tra Bruxelles e le capitali europee, con una "semplificazione notevole degli obblighi per gli stati membri".

Così il vicepresidente della Commissione Ue Maros Sefcovic ha presentato la novità principale del regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia, che prevede un monitoraggio dei risultati a livello nazionale su energia e clima sincronizzato con le tappe dell'accordo sul clima di Parigi.

Rinnovabili, priorità accesso rete solo a microimpianti

Fine della "priorità di dispacciamento", il meccanismo che assicura l'accesso privilegiato alle reti elettriche per le fonti rinnovabili, fatta eccezione per i microimpianti domestici (fino a 500 kW, 250 kW dal 2026) e per impianti dimostrativi di tecnologie innovative.

Non perdono la priorità nemmeno gli impianti esistenti (ma non in caso di rifacimento) e dove, sotto determinate condizioni, gli Stati membri possono dimostrare che la rimozione della priorità di dispacciamento metterebbe a rischio il raggiungimento del target di rinnovabili.

Secondo l'esecutivo comunitario, le energie da fonti rinnovabili, soprattutto se prodotte da grandi installazioni, sono ormai abbastanza competitive da poter rinunciare all'accesso prioritario.

Meno biofuel da colture alimentari

Limitare l'uso dei vecchi biocarburanti di prima generazione provenienti da colture alimentari e incentivare quelli di seconda generazione, più sostenibili, prodotti da scarti e residui agricoli.

È quanto prevede la proposta di direttiva sulle energie rinnovabili contenuta nel maxipacchetto energia pulita Ue. Per i primi fissa un limite per i trasporti al 3,8% al 2030 invece dell'attuale 7%, mentre i biofuel avanzati vedranno crescere progressivamente la loro presenza nelle miscele di carburante fino a raggiungere il 6,8% nel 2030.

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