Dallo Stornello al Rap: Simone Gamberi vince

Una serata davvero unica e irripetibile il Gran Galà della canzone romana “Dallo stornello al rap” tenutosi all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) alla presenza di moltissimi ospiti ed  un folto pubblico che ha  gremito  la sala. Elena bonelli  “Voce di Roma” ideatrice e mattatrice della serata  insieme ad un eccellente Dario Salvatori, noto critico musicale, ha presentato la terza edizione del talent rivolto ai giovani cantautori e videomakers emergenti.
Esilarante l’apertura dello spettacolo con tutti i finalisti che sono riusciti a cantare antichi stornelli romani con un ritmo rap, a riprova di come l’antica forma musicale dell’800 è gemella della nuova forma rap, che ambedue cantano il sentimento popolare di Roma e sono stretti parenti se non gemelli. La  Bonelli da vera mecenate e madrina del concorso ha voluto inserire il gruppo musicale I lontano da qui, composto da Matteo Uccella e Michele Bellanova, Alberto Lattuada, Antonio Rana, Davide Lorenzo Roberto Sanguigni e Federico Proietti, vincitori della seconda edizione che hanno preso il posto della grande Orchestra Sinfonica offrendo un repertorio nuovo e classico ma completamente originale interpretato dalla bella voce di Elisa Castells che ha cantato il brano che ha vinto lo scorso anno, la Barbona
 
Durante la serata, la Bonelli ha interpretato nuove ed indite canzoni romane e recitato tre esilaranti monologhi da lei scritti  che applauditissimi  hanno commosso il pubblico in sala, e ha poi presentato  i brani/videoclips dei giovani finalisti per poi arrivare alla premiazione e l’esibizione dei tre vincitori: al primo posto Simone Gamberi con il brano “Il matto”, secondo posto per Rededenara con “Moriammazzato”, terzo posto per Diretticontromano con “Rap per Roma”. Quindi, una terza edizione dell’unico talent dedicato alla canzone romana e a Roma, che ha  già lanciato  artisti come Cranio Randagio, Emilio Stella e, appunto, i Lontano da qui.
Tra i giovani finalisti: Nine, Miha, Federico Pizzicannella, Claudia D’ottavi, Vincenzo Leone, Giulia Petronio, Rededenara, Diretti contromano e Simone Gamberi.

Molti i volti VIP in sala , tra cui l'attore Pino Quartullo, Daniela del Secco D’aragona, la conduttrice Metis Di Meo, il Maestro Gianni Mazza, il cantante Cesare Rascel, la scrittrice Carla Vistarini, i produttori Giannandrea Pecorelli   e Massimo Bonelli;  il premio Oscar  Gianni Quaranta, Rita Cavanna di RAI5 che produrrà  il progetto nel 2018, il giornalista Fabrizio Finamore e Presidente di giuria il regista Federico Moccia che ha premiato i 3 vincitori. Soddisfattissimo il pubblico che numeroso ha partecipato alla particolare kermesse.
Si apre così la quarta edizione del talent Il cui regolamento per la partecipazione completamente gratuita  è su www.elenabonelli.com .

Dreaming Napoli un evento eccezionale

Dreaming Napoli si riconferma un evento di successo e grazie a questa edizione sono stati raccolti oltre 65000 euro. L’evento si è svolto presso la Stazione Marittima di Napoli, a favore della Fondazione Cannavaro - Ferrara e organizzato da Soccerpass.
Una manifestazione unica nel suo genere perché è stata capace di coinvolgere il mondo dello sport, dello spettacolo, del cinema, della musica e dell’imprenditoria in una serata che ha il solo scopo di sostenere i progetti che la FCF si impegna a seguire da più di dieci anni.
Grazie i fondi raccolti attraverso le donazioni spontanee, il ricavato dalla cena e dell’asta benefica con Dreaming Napoli si potrà sostenere il progetto “Un tutor per amico”, contro la dispersione scolastica di studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ideato insieme all’Associazione Italiana Dislessia (AID) sezione di Napoli. L’iniziativa è divisa in due azioni: la prima andrà a finanziare un corso annuale di sostegno scolastico per quaranta ragazzi con DSA nelle scuole del centro storico di Napoli e si rivolge in modo particolare agli studenti che provengono da famiglie meno abbienti o con altre problematiche sociali di rilievo. Con la seconda si finanzierà un corso di formazione e stage per dieci figure “tutor” così che possano facilitare i processi di apprendimento e l’autonomia nello studio di studenti con DSA e garantire il giusto supporto a insegnanti e genitori.
I disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) interessano alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico, ovvero l’abilità di lettura (dislessia), di scrittura (disgrafia e disortografia a seconda che il disturbo interessi la grafia o l’ortografia) e di fare calcoli (discalculia)
La serata è stata condotta dal giornalista sportivo Pierluigi Pardo, presente anche Maria Mazza, madrina di FCF da diversi anni, presenti i fondatori della Fondazione, Ciro Ferrara, Fabio Cannavaro, Paolo Cannavaro e Vincenzo Ferrara. Sul palco si sono alternati moltissimi ospiti amici e sostenitori della Fondazione, tra i cantanti che si sono esibiti ci sono stati: Mr. Hyde, Monica Sarnelli, Claudia Megrè, Rocco Hunt, Andrea Sannino e a sorpresa un duetto tra Clementino e Sal da Vinci. Ma non solo anche molti attori sono saliti sul palco per aiutare con l’asta: dal cast di Gomorra Marco d’Amore, Cristiana dell’Anna, Massimiliano Gallo, Denise Capezza, Cristina Donadio e Fabio De Caro. Molti i comici che sul palco hanno portato risate in sala: Ciro Giustiniani, Mino Abbacuccio, Peppe Iodice, Alessandro Bolide.
Moltissimi gli ospiti presenti in sala tra cui: Veronica Angeloni, Fabio Fulco, le attrici di Un posto al Sole Claudia Ruffo, Ilenia Lazzarin e Miriam Candurro, Anna Capasso, l’attore Michele Rosiello, i ballerini Samuel Peron e Anastasia Kuzmina, Francesco Sorrentino, Guendalina Canessa. I giocatori del Napoli Mario Rui e Pepe Reina, il difensore del Sassuolo Federico Peluso, il giocatore del Pescara Guglielmo Stendardo, Fabiano Santacroce, l’allenatore degli under 16 della Juventus Simone Barone e gli ex giocatori Claudio Caniggia, Alessio Scarchigli, Emanuele Blasi, Katia Serra, Assente alla serata Diego Armando Maradona che ha salutato tutti gli ospiti con un calorosissimo video messaggio.
I fondi sono stati raccolti attraverso un’asta benefica di oggetti messi a disposizione dalle aziende partner dell’iniziativa, gli ospiti in sala hanno partecipato attivamente per la raccolta: la scultura luminosa “Der Kuss” 50x30 dell’artista Marco Lodola è stata acquistata da Martina Cannavaro, figlia di Fabio a 5500 euro, ; il bracciale tornito 65 pietre, oro 18 kt g 8,40 carati totali brillanti 2,84 se lo è aggiudicato Paolo Cannavaro a 5500 euro; mentre Ciro Ferrara ha acquistato la Collana Damiani collezione Gomitolo 925 in argento in argento 925 gr 44,00 per 1000 euro. All’asta anche un soggiorno da sogno presso ForteVillage in uno degli Hotel 5* presenti in struttura; due Sculture in ceramica di Emilia Amato (proposte nei colori bianco e nero); l’esperienza di viaggio benessere ideata da Television Travel per due persone in uno dei migliori Resort SPA d’Europauna scatola portagioielli Virtuoso Lwb, collezione VIVACE, realizzata in legno con intarsi interamente fatti a mano e un Aquariva super blue 83 cm.
Soccerpass è sempre vicina alle cause sociali, infatti Sara Piccinini e Carla Duraturo nel corso degli ultimi quattro anni, dalla nascita di Soccerpass, si sono sempre occupate di organizzare manifestazioni benefiche a favore di diverse fondazioni tra le quali; la Fondazione Marco Pantani, la Fondazione Ambarabaciccicoccò, Il Volo degli Angeli onlus di Stefano Lucchini e Dreaming Scampia a favore di Fondazione Cannavaro Ferrara con la quale è continuata la collaborazione. In alcuni di questi eventi insieme con loro nell’organizzazione di eventi è stata presente anche Valentina Liguori.
Anche quest’anno sono state moltissime le aziende che grazie al loro sostegno hanno reso possibile la realizzazione della serata.
Fondazione Cannavaro Ferrara, FortVillage, Alma, Stazione Marittima, Fior di loto, Emilgroup, Gulliver, Pagine Sì!, Io Sono una Persona per Bene, Liu Jo Uomo, Azimut, Nivea Men, Doppelganger, F.lli Dinacci, , Soccerpass, PlayVideoFootball, Space23, Beretta, Fisico, Cafimar, Zeolla, Lombard, Contadi Castaldi, Confetti Crispo, Liu jo Luxury, Virtuoso, Nabis Galleria d'Arte, Television Travel, Avangart, Dr. Mallardo, Videocomunicazione Multimedia, Galà Eventi, 10MUVI, Boutique Napoli Suite, Cantina Sant'Orsola, Teatro Cilea, Teresa Chirico, Flo, B'di Baby, Blem Luxury Watchese, Damiani, Atelier Emé Napoli, Fonti San Bernardo, Cuore di Sfogliatella.

In The Night Time (Before The Sun Rises)

Arriva a Roma al Teatro Belli IN THE NIGHT TIME (BEFORE THE SUN RISES) il testo della drammaturga Nina Segal in scena dal 24 al 26 novembre. La traduzione è curata da Emilano Russo che firma anche la regia. Sul palco Marcello Gravina e Diletta Masetti.
Vi siete mai chiesti se fare un figlio sia un atto di grande responsabilità o di puro egoismo? Considerati il costante bombardamento dei titoli dei giornali e le notizie di tragedie umane, di catastrofi naturali e sugli scontri politici globali, possiamo davvero giustificare la volontà di due persone di mettere al mondo un bambino? Con In the Night Time (Before the Sun Rises), Nina Segal ci mette davanti, in maniera allucinatoria, alle paure di una coppia che decide di avere il primo figlio. Durante una notte qualunque, un uomo e una donna cercano di calmare il pianto della loro bambina – ma con il passare delle ore, i due iniziano ad accusare la perdita del sonno e il mondo intorno a loro inizia ad andare in pezzi, e gli orrori che affliggono il nostro pianeta si riversano nella camera della bambina. Decidere di fare un figlio in un modo dilaniato come il nostro, sarà stata una buona idea?

IN THE NIGHT TIME (BEFORE THE SUN RISES)
di Nina Segal
Traduzione di EMILIANO RUSSO
Con Marcello Gravina e Diletta Masetti
Regia di Emiliano Russo
coreografia Monica Scalese
disegno luci Massimo Sugoni
foto promozionali Giuseppe De Angelis
ufficio stampa Rocchina Ceglia

Teatro Belli
Piazza di Sant'Apollonia 11
dal 24 al 26 novembre 2017
ore 21.00
domenica ore 18.00 e ore 21.00
Biglietti 10€
info e prenotazioni tel 065894875

Ci vediamo un giorno di questi. Federica Bosco

Federica. Quello che fa. Oltrepassa la scrittura per raccontare, come fosse seduta gambe incrociate a sorridere con gli occhi ed ascoltare come fanno le amiche davanti ad una tazza di tè.
Federica ha il dono della parola, della gentilezza, dell’empatia, non è solo saper scrivere, è aver imparato a vivere, avere imparato l’equilibrio e cercare di collocarlo, come dice lei, proprio alla fine del lungo viaggio di Cate e Ludo, le due amiche intorno alle quali la vita e noi, ruotiamo, finché si spezza il girotondo e resti sospeso a cercare di ritrovare l’equilibrio. Quello che perdi quando incroci lo sguardo dell’amico, quello vero, la prima volta, e poi ci pensi col tempo e ti ricordi tutte le espressioni. Quella di Ludovica quasi timida quasi trasparente tra gli altri, che resta impigliata nell’esuberanza e nei capelli ribelli di Caterina, e la sua irruenza quella che ti resta incollata affianco per tutta la vita. Ludovica e Caterina camminano insieme, crescendo tra il lavoro abitudinario di Ludo e la voglia di fare, vivere, unire l’universo con i puntini come si fa sulle parole crociate, di Cate, che crede tutto possibile, e tutto saprà rendere possibile, anche sopravviverle.
Il loro cammino è pieno, ricco di vita che ci somiglia, perché abbiamo tutte avuto una Ludo, una Cate, o siamo state l’incertezza di una o la forza dell’altra che si interscambio e passano dalla simbiosi all’odio profondo per certi alti e bassi, e spigoli da smussare che alla fine accetti così come sono, perché l’amore somiglia all’amicizia, l’amicizia è l’angolo più dolce in cui infilare l’amore, che esiste e resiste all’uomo che ti inganna, ti cuoce a fuoco lento finché bruci, l’amicizia ti tira fuori da ogni fosso anche quello che ti scavi da solo.
Il dolore vero e reale vissuto e tramutato sulla pagina è un po’ un modo per esorcizzare, per avvolgere con l’illusione di poter decidere un finale diverso, che diverso non potrebbe essere perché esiste un sentimento che induce a non poter mentire ad arrivare al dolore, accoglierlo cercando di capire.
Ci vediamo un giorno di questi è l’ennesimo capolavoro di anima e parola di Federica Bosco, autrice amatissima, che si diverte come una matta e si stupisce di come funzionino tecnologie e dirette social, che coccola i suoi lettori senza risparmiarsi mai sulla stretta di mano, il sorriso, la parola gentile. Federica è così, e il suo ultimo romanzo? Una torta ripiena di vita, dentro, il mondo di gioia estrema, estremo dolore, amicizia, amore, l’amore quello con la A maiuscola che puoi provare per un figlio, per un compagno per l’amica speciale. E speciale qui è ognuno, a partire da loro dalle due amiche vicine, diverse, perfetto mosaico in cui incastrarsi perfettamente come succede quando incontri il fatidico amore a prima vista. Succede anche con gli amici, che la pelle ti dice “è lei”. Ludo e Cate screscono insieme, Ludo fragile condizionata, dalla vita dai genitori, dal lavoro, da un compagno che ne farà un pupazzo nelle sue mani carnivore. Cate la difenderà anche contro la sua volontà. Come fanno le amiche quando vogliono farti capire quello che sai, ma che non vorresti sapere. Fino a quando la vita vuole trascinarti via, e ci pensa lei, l’amica vera, quella che non distingue, non ha un confine tra se stessa e te, ti salva ti ripara, riparando se stessa. Ma Cate è di più, Cate è forte, testarda irruenta, una testa di cazzo si direbbe, innamorata di un figlio, con un padre ignaro dall’altra parte del mondo, mondo che Cate renderà posto speciale, solo per il fatto di poter credere che può esistere il bene, l’amore l’affetto, il progetto che dalla testa diventa reale, e lo metti insieme proprio grazie alla tua amica. Ludo e Cate avanzano un passo alla volta oltrepassando le difficoltà fino alle giornate in ospedale quando Cate combatterà come una guerriera come succede nella vita, quella vera. Lottando, insegnando passando dalla rabbia all’accettazione, dalla felicità alla forza, alla richiesta estrema ed egoista: “Fallo per me”. E Ludo farà felice la sua amica, cedendo alle richieste di mettere a posto pezzi strappati dalla vita, da certe volontà che ti permetti quando non pensi troppo. Il dolore si stempererà e si scioglierà, le lacrime saranno liberatorie, vi scivoleranno sulle guance senza che ve ne accorgiate, mentre fate il tifo per la vita, per l’amicizia, per l’amore perché trionfi come nelle favole. Il poeta, lo scrittore, possono cambiare il mondo, non faranno miracoli, ma forse sì, un pochino sì, possono compiere il miracolo di farvi sentire, vedere, rendere palpabili e reali tutte le facce che leggerete, facendovi smuovere il cuore, e l’anima facendovi bene, che anche i ricordi affioreranno perché tutti abbiamo avuto l’amica, l’amico, rimasto nel cuore. Alla fine di questo meraviglioso viaggio, tante di noi, avranno pensato, asciugando una lacrima a quell’amica speciale, tentato di risentirla, pensando come dice Cate poco prima di partire per l’ultimo viaggio: “Ci vediamo un giorno di questi” …legando fili invisibili che nessun viaggio può spezzare, neanche quando sarà per sempre.

Ci vediamo uno di questi di Federica Bosco
Garzanti.
pp.310

Spalmalot-Il Musical

Il 17 novembre arriva sul palco del Teatro diretto da Lorenzo Vitali lo spettacolo tratto da “Monty Python e il Sacro Graal” film-cult del più grande gruppo comico di tutti i tempi. Elio veste i panni di Re Artù e arruolerà per un'importante missione i cavalieri della tavola molto molto molto rotonda

A raccogliere la sfida dell’adattamento in italiano del musical scritto da Eric Idle e John Du Prez è Rocco Tanica grande appassionato conoscitore dell’opera dei Monty Python. La sua cifra comica mostra orgogliosamente l’influenza del sestetto inglese: difficile immaginare qualcuno più adatto a cui affidare questo difficile compito. “Trentaquattro anni fa vidi al cinema Monty Python, Il senso della vita – dice Tanica – e fu una folgorazione. È un onore essere stato scelto per quest’incarico”. La regia è stata affidata a Claudio Insegno che ha già diretto altri successi come Jersey Boys e La febbre del sabato sera. La direzione musicale è di Angelo Racz, la coreografia è affidata a Valeriano Longoni. L'ingresso di Elio nel cast completa il quadro e rende questa prima italiana di Spamalot un evento eccezionale, certamente uno degli spettacoli teatrali più attesi e richiesti della stagione 2017/18. Elio torna al musical dopo il successo de La Famiglia Addams e sceglie di farlo confrontandosi con coloro che sono sempre stati uno dei principali punti di riferimento suoi e di Elio e le Storie Tese. Ricorda infatti Elio “Anch’io trentaquattro anni fa vidi "Il senso della vita”, ma a differenza di Rocco l’unica conseguenza fu che persi le chiavi della macchina, una 127 blu che oltretutto non era veramente mia, ma di mia mamma. Tornai il giorno dopo nel parcheggio e fortunatamente le ritrovai”. In quarant’anni anni nessuno aveva mai osato mettere in scena i Monty Python, con la loro comicità surreale e testi pieni di riferimenti e giochi verbali spesso intraducibili o difficilmente comprensibili per un pubblico non anglosassone.

Lo spettacolo debutta il 17 novembre al Teatro Nuovo di Milano per poi proseguire in tournée nei maggiori teatri italiani.

IL MUSICAL

Spamalot è un musical realizzato da Eric Idle, membro dei Monty Python e proprio da Monty Python e il Sacro Graal del 1974 trae le sue origini. L'adattamento teatrale avvenne dopo trent’anni dall'uscita del film. Spamalot, infatti, debuttò a Chicago nel 2004 con grandissima accoglienza di pubblico e di critica. Ha vinto ben 3 Tony Award tra le 14 candidature, tra cui quello al miglior musical della stagione 2004–2005 Spamalot è un viaggio parodia all’interno del mondo di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del sacro Graal e nel fare questo ironizza sullo stesso mondo dei musical e dello show-business in generale.

Il musical non era stato mai adattato in Italia, per tutti i fan dei Monty Python sarà un appuntamento da non perdere, e per tutti coloro che non li conoscono sarà una perfetta occasione per entrare in questo divertentissimo mondo. Un cast eccezionale prenderà parte allo spettacolo. Sul palco insieme ad Elio,

Pamela Lacerenza, Andrea Spina, Umberto Noto, Giuseppe Orsillo, Filippo Musenga, Thomas Santu, Luigi Fiorenti, Michela Delle Chiaie, Greta Disabato, Federica Laganà, Maria Carlotta Noè, Simone De Rose, Daniele Romano, Alfredo Simeone, Giovanni Zummo

 Spalmalot

Dei Monty Python’s

con

ELIO

Regia di Claudio Insegno
Testo e Liriche: Eric Idle
Musiche: John Du Prez
Traduzione e adattamento: Rocco Tanica

E con

Pamela Lacerenza, Andrea Spina, Umberto Noto,
Giuseppe Orsillo, Filippo Musenga, Thomas Santu, Luigi Fiorenti

 

Ensemble:

Michela Delle Chiaie, Greta Disabato, Federica Laganà,

Maria Carlotta Noè, Simone De Rose, Daniele Romano,

Alfredo Simeone, Giovanni Zummo

Direzione Musicale: Angelo Racz

Coreografia: Valeriano Longoni

Scene: Giuliano Spinelli

Costumi: Lella Diaz

Disegno Audio: Edoardo Priori

Disegno Luci: Alin Teodor Pop

Ufficio stampa: Rocchina Ceglia

Produzione: Teatro Nuovo di Milano

Le Date:
Anteprima MONTECATINI – Teatro Verdi
Anteprima BOLOGNA – Teatro EuropaAuditorium
Anteprima VERONA – Teatro Nuovo
9 gennaio 2018 ALESSANDRIA – Teatro Alessandrino
Dall’11 gennaio 2018 GENOVA – Teatro Politeama
Dal 16 gennaio 2018 TORINO – Teatro Alfieri
Dal 26 gennaio 2018 NAPOLI – Teatro Augusteo
Dal 6 febbraio 2018 ROMA – Teatro Brancaccio

"Sport di periferia" il bando per la promozione sociale

Nel rinnovare il loro impegno di sviluppo e promozione sociale, la Fondazione Laureus Sport for Good Italia ONLUS, la Fondazione Banco di Napoli e Meridonare hanno avviato un percorso di collaborazione, costruito sulla condivisione di obiettivi di prevenzione e riduzione del danno su minori provenienti da contesti difficili di aree urbane della città di Napoli.
La sinergia tra i tre enti, e il primo bando per la promozione sociale scaturito da questa collaborazione, saranno presentati giovedì 16 novembre da Daniele Marrama presidente della Fondazione Banco di Napoli, Marco Musella presidente di Meridonare e Ruggero Magnoni presidente di Fondazione Laureus.
Nel dettaglio con il Bando “Sport di periferia”, l’attenzione si rivolge allo sport quale motore per lo sviluppo di comunità nella città di Napoli. Il Bando vuole stimolare azioni su diversi livelli: territoriale, per facilitare l’interconnessione di relazioni sociali e progettualità educative tra enti del terzo settore e società sportive che lavorano negli stessi territori; educativo, attraverso l’ampliamento, l’integrazione e l’arricchimento dell’offerta di proposte educative presenti su un territorio con un’attività sportiva a forte valenza formativa; sociale, attraverso la promozione dell’integrazione e dell’inclusione collettiva di soggetti svantaggiati.
A fronte dei moderni processi di natura globale che generano una riduzione della qualità dei legami, il bando vuole stimolare la nascita e il rafforzamento di relazioni nel tessuto sociale (dei singoli individui e dei gruppi) e l’acquisizione di competenze integrate da parte di chi, sul territorio, si occupa di minori.
L’idea di fondo nasce dalla convinzione che attraverso lo sport sia possibile offrire esperienze di crescita e modelli educativi positivi, in contrasto con quelli facilmente accessibili in contesti urbani a forte rischio di esclusione sociale, a condizione che: l’esperienza sportiva sia connessa con altre esperienze educative; gli istruttori sappiano integrare diverse competenze, incluse quelle che riguardano la gestione delle relazioni.
Il Bando prevede la presentazione di tre Proposte di Progetto, in formato elettronico, entro le ore 12 del giorno 8 gennaio 2018, cui seguirà il processo di valutazione volto a selezionare quelle ritenute più valide e capaci di generare valore sociale sul territorio.
Le risorse previste per i tre progetti finanziabili nella città di Napoli sono pari a un ammontare massimo complessivo (in funzione della qualità delle proposte pervenute) di 60.000 euro, ugualmente conferite dalle Fondazioni. Ciascuno dei tre progetti sarà supportato dalle Fondazioni per un totale massimo di € 20.000 € per progetto. Fondazione Laureus metterà inoltre a disposizione dei progetti finanziati un team di formatori, consulenti ed esperti nell’area monitoraggio e valutazione al fine di garantire la più corretta implementazione dei progetti sportivi/educativi.

Al fine di promuovere uno sviluppo territoriale che preveda anche l’attivazione della comunità locale e una presa in carico dello sviluppo di nuove iniziative il Bando vuole promuovere nuove forme di finanziamento attraverso la partnership con Meridionare S.r.L. Meridonare è la prima piattaforma di crowdfunding sociale meridionale che promuove le migliori idee del mezzogiorno e sostiene progetti sociali, culturali e civici che, grazie alla forza del web e della solidarietà, possono raccogliere le necessarie risorse non solo economiche per essere realizzati.  Meridonare S.r.l. procederà a fine campagna di raccolta fondi, a valutare l’impatto sociale della raccolta fondi e alla rendicontazione della stessa.

"50+1" Luisa Corcione. L'anima nella pittura.

Luisa Corcione, classe ‘85 vive e lavora a Napoli, studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, indirizzo pittura e al politecnico di Valencia, lavora per il teatro, cura spettacoli che uniscono la danza, la scultura, collabora con artisti internazionali, vince premi, espone in Italia e all’estero. Luisa ha due sorelle Anna e Rosaria, belle come lei, artiste come lei, tutt’e tre sembrano venire fuori dalle pagine di una favola, in bilico tra fantasia e realtà. Questi, parte dei suoi tratti biografici, tutto il resto lo raccontano i suoi occhi. Profondissimi, quasi timidi, la sua voce, che rivela, poi si ferma, commossa e commovente, le sue mani, che incrocia, intreccia, mentre osserva le sue creature. Il suo, il primo dei progetti artistici ad essere esposto in questo luogo non convenzionale “fuori dai circuiti consueti” come sottolinea lei stessa, il ristorante Salumeria Upnea, nel cuore pulsante del centro storico di Napoli. I curatori delle esposizioni Luigi Crispino e Sergio Siano, (due maestri, uno nel campo della ristorazione socio titolare dell’Upnea, l’altro fotoreporter del quotidiano “Il Mattino”) collaborano insieme da anni, daranno spazio a quello rappresenterà il collante tra l’arte gastronomica e l’arte figurativa. Aprono proprio con l’artista, il primo di tanti appuntamenti che mostrerà l’arte in tutte le sue sfaccettature, perché la bellezza varca ogni confine, appartiene a tutti, può esistere anche fuori dalle gallerie, tra la gente.
Tra questi vicoli che fremono di tante iniziative, nella serata di domenica 12 novembre in tanti hanno scelto di partecipare alla prima delle mostre, la toccante “50+1” di Luisa Corcione. Sono cinquantuno tele raffiguranti donne e bambine cinesi, nell’accogliente Upnea ne sono esposte undici, tutte con una vita profondissima dentro. Tutte nate dalla volontà dell’artista di ricordare, quasi esorcizzare, un fatto terribile accaduto nel 2011, il giorno in cui un incidente ferroviario ancora avvolto nel mistero sulla dinamica, tolse la vita a tante anime nella tratta di Hangzhou-Wenzhou, in Cina. Tra queste anime quella di Assunta Liguori 23 anni per sempre, da allora. La sua famiglia, tra le facce rapite dalle parole di Luisa, scorta tra gli altri, riapre ricordi, ferite, e Luisa si commuove raccontando il suo progetto riempiendo di ulteriore intensità un momento già pieno di pathos.
“Quelle che vedete sono undici tele parte del progetto a cui ho lavorato dal 2011 da quando ha perso la vita Assunta. E’ un ricordo di quel momento, un omaggio a lei. Dal punto di vista tecnico erano miei disegni da bambina riproposti. I colori sono quelli dell’adolescenza” Dice. “E’ un progetto che nasce perché credo che un artista abbia il dovere di raccontare. Volevo riportare della tragedia, perché non sappiamo ancora la verità, sull’incidente, e ricordare. L’ho portato qui, perché questo è un luogo molto frequentato, mi faceva piacere che le persone potessero fruire di questo progetto che non poteva essere rinchiuso. Volevo che queste anime stessero insieme agli altri.” E in tanti si muovono nella penombra di un luogo di suggestiva bellezza, accogliente e caloroso, che le tele sulle pareti di tufo, con l’odore tipico della pittura che sa raccontare a chi sa accostarsi, riempiono di ulteriore intensità. Luisa accoglie, stringe mani, ricorda che parte dei ricavati dalla vendita delle opere sarà devoluto all’associazione “Sissy continua a Sorridere”, e che il suo lavoro attraverso la proiezione di un video racconterà i personaggi che vede e riporta, lasciandoli andare dalla tela alle tavole di un teatro. Alla vita. Perché l’arte oltrepassa qualche volta l’arte stessa.
“Volevo che questo lavoro, arrivasse a tutti, così, sono stata felice di accettare di esporre in questo luogo, un luogo tanto frequentato. Credo che queste undici anime stiano bene qui.”
Anime che abbracciano la sua madre creatrice, in un continuo scambio di emozioni. Vere e fortissime.

Ora Tocca a me di Vittorio Marsiglia.

Ora Tocca a me. E’ il titolo scelto da Vittorio Marsiglia per il suo spettacolo in scena al Piccolo Teatro Il Salotto di Pulcinella il 10 e l’11 novembre. Al centro del lavoro dell’artista campano La Macchietta, una figura che purtroppo da un po’ di anni, col decadere del teatro di varietà ha cessato di esistere. Molti, però, sono i grandi artisti che hanno iniziato la loro carriera con quella veste come Macario, Totò, Taranto.
“In onore a questi grandi artisti reputo giusto ripercorrerne la storia e citarne gli illustri personaggi legati ad essa” spiega l’artista.
Ultimo erede della tradizione della Macchietta, Marsiglia, rende omaggio a questa antica arte, dando vita ad un’originale galleria di personaggi in un divertente excursus storico musicale che va dagli anni ’20 agli anni ’60.
Uno spettacolo unico, comico, surreale.

Ora tocca a me.
di Vittorio Marsiglia.

Piccolo Teatro Il Salotto di Pulcinella.
Via Urbana 11-Roma
10-11 novembre ore 20.30
Per info:
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Dreaming Napoli, L'evento Benefico


Sarà organizzato da Soccerpass a favore della Fondazione Cannavaro-Ferrara l’evento Benefico Dreaming Napoli programmato per domenica 19 novembre presso la Stazione Marittima Molo Angioino di Napoli.
Si parte con la conferenza stampa delle ore 18.30 quando i relatori Ciro Ferrara, Fabio Cannavaro, Vincenzo Ferrara e le organizzatrici dell’evento Sara Piccinini e Carla Duraturo presenteranno il progetto.
Si proseguirà poi con aperitivo e red carpet con ospiti del mondo dello spettacolo, della musica, dello sport.
A partire dalle 21.00 ci sarà il Galà Charity Night con asta di beneficenza. La serata sarà condotta da Pierluigi Pardo e Maria Mazza alla presenza di un ricco parterre.
(Sarà possibile riservare il posto a cena con donazione minima di 150 euro a persona).
Ospiti della serata:
Fabio Cannavaro, Ciro Ferrara, Paolo Cannavaro, Maurizio De Giovanni, Gigi Finizio, Cecilia Capriotti, Mr. Hyde, Peppe Iodice, Ciro Giustiniani, Mino Abbacuccio, Rocco Hunt, Sal da Vinci, Massimiliano Gallo, Andrea Sannino, Marco D’Amore, Cristina Dell’Anno, Monica Sarnelli, Salvatore Esposito, Fabio Fusco, Samuel Peron, Maria Mazza, Pierluigi Pardo, Vincenzo Salemme, Nino D’Angelo, Rosa Perrotta, Claudia Ruffo, Claudia Megrè, Gigi D’Alessio, Tosca D’Aquino, Cristina Chiabotto e molti altri.

Sugo finto. Teatro Tirso de Molina

Dall’8 al 26 novembre al Teatro Tirso de Molina di Roma andrà in scena la divertentissima commedia Sugo Finto con due grandi artiste del panorama teatrale: Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo.
La commedia è vincitrice della rassegna “Attori in cerca d’autore” di Ennio Coltorti, che ne ha curato anche la regia. Scritta appositamente per le due attrici protagoniste da Gianni Clementi, ha già riscosso un notevole successo di critica e pubblico nel recente debutto nazionale.
Due sorelle zitelle, Addolorata e Rosaria, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo, e involontariamente comico, scambio di accuse reciproche.
Un battibecco infinito che non conosce sosta. Qualsiasi avvenimento diviene argomento di discussione. Rosaria domina, Addolorata subisce.
Finché un giorno Rosaria viene colpita da un ictus. Gravemente menomata è assistita da Addolorata, che finalmente può vendicarsi dei soprusi subiti per tutta la vita dalla sorella…
“In questo momento storico, in cui il contesto culturale è dominato da una profonda crisi, - dichiara il produttore Achille Mellini - all’opera teatrale Sugo Finto va riconosciuto il merito di portare in scena una commedia divertente, elegante e al tempo stesso, risultato dell’ottimo lavoro svolto in sinergia tra la produzione e gli artisti. Sugo Finto è la prova che non servono grandi investimenti pubblici o maestranze da premio Oscar per offrire al teatro e ai suoi fruitori uno spettacolo di successo”.
Sugo Finto riuscirà a commuovere e divertire, disegnando storie di vita comune.

Achille Mellini Presenta:
Sugo Finto
Regia  Ennio Coltorti
con Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo

Teatro Tirso De Molina
Via Tirso, 89 (Piazza Buenos Aires)
00198 Roma
www.teatrotirsodemolina.it


mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 21:00
sabato e domenica ore 17:30

Biglietti in vendita anche su TicketOne
www.ticketone.it


Articoli in Primo Piano

Chi Siamo

  • ORA, famigliare in edicola ogni quindici giorni, offre voce direttamente ai protagonisti della scena.
  • This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…