Written by  May 24, 2017 - 189 Views

Henry Beckett Live

Henry Beckett conquista con le sue sonorità alternative rock d’oltreoceano la scena italiana dell’indie. Nella musica del cantautore milanese convergono le atmosfere più calde del rock acustico americano, contenute nell’EP d’esordio “Heights”, pubblicato il 26 aprile 2017.
Premiato come miglior nuova proposta al live contest in diretta su Radio Popolare a dicembre 2016, segnalato tra le novità più interessanti del panorama musicale emergente e entrato con la canzone “Why We Dance” nella Compilation n. 89 Rockit, dopo una serie di concerti nei locali milanesi e l’apertura del party di presentazione del MI AMI venerdì 12 maggio al IQOS Embassy, Henry Beckett si esibisce al MI AMI FESTIVAL giovedì 25 maggio alle 20.45 sul Palco Raffles.

Henry Beckett e le canzoni di “Heights” e del suo repertorio in inglese che evoca l’America, tra sonorità rock, alternative country, alt-folk, tra ballad intense e caldi accordi (affiorano suggestioni musicali da Ryan Adams, a Neil Young a Bruce Springsteen) in solo acustico chitarra e voce nella serata di apertura del MI AMI. La manifestazione musicale dedicata alla migliore musica alternativa italiana è giunta alla sua 13^ edizione, darà spazio per tre giorni su tre palchi al meglio della produzione artistica alternativa. Nella stessa serata anche Carmen Consoli, The Zen Circus, il Pan del Diavolo, Nicolò Carnesi, Lucio Corsi, Pieralberto Valli, Dimartino e Fabrizio Cammarata, Campos, KIOL, Eva Pevarello.
Orari: Apertura cancelli ore 19.00; Henry Beckett live ore 20.45 circa
Ingresso: Tickets € 23, link alle prevendite http://bit.ly/prevenditeMIAMI

Ad anticipare il concerto il videoclip del singolo “Radio Tower”, sul canale Youtube di Henry Beckett https://youtu.be/4u7UqP6R6Lo .
"Radio Tower è il singolo di apertura del mio primo EP 'Heights'. Uno dei motivi per cui gli ho dato questo ruolo è perché, rispetto alle altre tre tracce, si tratta del pezzo che parla di me nel modo più diretto. Si ispira a un senso di isolamento e al mio modo altalenante di accettarlo -dice l'autore-
Il brano in sè rappresenta un debole tentativo di cambiare questo stato, sapendo però di non poter riuscire da soli in questo cambiamento. C'è bisogno di qualcuno che ci accompagni, con cui si possa realmente comunicare e confrontarsi. Ma quanto è probabile scoprire dal nulla un rapporto simile trovandoci spesso intrappolati in un mondo alienante, dove tutto è filtrato dai vari indispensabili schermi e confuso da click compulsivi, che di fatto ci portano a distanziarci a vicenda? E' un'esigenza espressa da tanti, nel testo di Radio Tower ho voluto esprimere il mio modo personale di vivere queste emozioni, che non mi lasciano indifferente.
Nel video ho provato a rappresentare questo senso di alienazione a volte dannatamente bravo a creare l'illusione che non ci stia mancando niente. In realtà ci nasconde il fatto che ci stiamo perdendo qualcosa di più reale, ma che ignoriamo, tralasciamo o rimandiamo. E da qui il desiderio di smascherare questo aspetto del presente. Nel video attraverso la radio o la televisione, nella realtà in senso ampio attraverso la musica” .
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