Quando eravamo repressi torna in scena al Teatro Roma

Torna la commedia scandalo scritta e diretta da Pino Quartullo.
Dopo il successo al Teatro Ghione della scorsa stagione, torna a Teatro la commedia che venne prodotta nel 1990 da Vittorio Gassman che vide in scena Alessandro Gassman, Lucrezia Lante della Rovere e Francesca d'Aloja. Quando eravamo repressi ebbe subito un grandissimo successo e l'anno successivo divenne un film. Ma la censura impedì l'uscita nelle sale.
Grazie a Walter Veltroni si ottenne la pubblicazione della pellicola in versione integrale ma per pochi mesi. La commedia fu ripresa poi a teatro nel 1998 con un nuovo cast. Dopo ventisette anni arriva al Teatro Roma dal 17 al 29 aprile con nuovi interpreti nati, più o meno, quando fu scritta la commedia, in un’epoca senza cellulari, senza internet, senza Facebook.
 Francesca Bellucci, Annabella Calabrese, Matteo Cirillo, Tiziano Floreani sono i nuovi protagonisti della storia diretta dallo stesso autore.
La commedia si snoda tra due camere comunicanti di un albergo, dove due giovani coppie cercano di risolvere il problema del calo del desiderio aprendosi e scambiandosi secondo una complessa serie di combinazioni. Petra e Massimiliano, due disinibiti e collaudati scambisti, vengono contattati da Isabella e Federico, una giovane ed elegante coppia in crisi, nel tentativo di risolvere i loro problemi attraverso lo scambio. Il confronto tra i quattro, inevitabilmente, scatena situazioni imprevedibili, contrasti, erotismo e comicità.

“Quando eravamo repressi 3.0.”
Scritto e diretto da Pino Quartullo
Con Francesca Bellucci, Annabella Calabrese, Matteo Cirillo, Tiziano Floreani


TEATRO ROMA
via Umbertide 3
dal 17 al 29 aprile 2018
ore 21.00, domenica ore 17.00

Info e prenotazioni: 06.7850626

Master Of Music concerto all'ex Dogana

Si è tenuto anche quest’anno l’Exchange Program tra gli studenti del Master of Music della LUISS Creative Business School di Roma e del Master Musique et Musicologie della Sorbonne di Parigi. Sono stati cinque giorni di full immersion musicale, dal 9 al 13 aprile presso Villa Blanc con diversi laboratori, lezioni, visite di approfondimento dedicate agli studenti, incontri con professionisti, lezioni e workshop.

Tante le attività che hanno coinvolto gli studenti delle due Università, tra cui il concerto presso l’Ex Dogana di Roma, che ha visto come protagonista Khadyak, aspirante star della musica elettronica d’oltralpe e cantante che vanta numerose collaborazioni con artisti come Gemini e Azalia Banks, per la quale ha scritto diversi brani in francese. Tantissimi i giovani ad applaudire e ad apprezzare la sua musica che unisce elementi dell’R&B alternativo e dell’ hip hop, creando un sound caratterizzato da impronte di dance e di elettronica. La modella e cantante, famosa anche per essere apparsa in numerose campagne di brand internazionali come Adidas, Benetton e Nike, Hermès e Stella M, ha conquistato il pubblico del noto locale romano.

Durante la serata, organizzata da SMASH e Machete Productions, si sono esibiti, inoltre, Nitro, giovane artista e nuovo volto della scena hip-hop nazionale. Il noto rapper ha presentato il suo nuovo album No Comment all’interno della sala principale. Tra gli ospiti, anche, Axos (ancora scuderia Machete) e a seguire MS djset.

Lo scopo è stato quello di avvicinare e mettere a confronto due culture artistiche differenti, ma accomunate da un passato ricco di eventi e personaggi che hanno contribuito a trasformare l’industria musicale europea degli ultimi decenni. I ​ragazzi hanno visitato diverse location appositamente selezionate da professionisti del settore discografico (studi di registrazione e celebri luoghi dedicati alla musica live). Inoltre, hanno conosciuto gli scenari della musica prodotta nella capitale italiana, sede contemporanea di entertainment e Music Industry.

Ora Tocca a Me. Vittorio Marsiglia la tradizione della macchietta.

Dopo il successo dello scorso febbraio, torna sul palco del Piccolo Teatro Il Salotto di Pulcinella Vittorio Marsiglia, con il suo spettacolo Ora tocca a me.
Venerdì 13 e sabato 14 aprile alle 20.30, Vittorio Marsiglia omaggerà l’antica tradizione teatrale della Macchietta. Una figura che, purtroppo, da un po' di anni, col decadere del Teatro di Varietà, ha cessato di esistere.
Molti, però, sono i grandi artisti che hanno iniziato la loro carriera con quella veste, come Macario, Totò, Nino Taranto.

‘In onore a questi grandi artisti reputo giusto ripercorrerne la storia e citarne gli illustri personaggi legati ad essa’, spiega l'artista.

Ultimo erede della tradizione della Macchietta, Marsiglia rende omaggio a questa antica arte, dando vita ad un’originale galleria di personaggi in un divertente excursus storico musicale che va dagli anni ‘20 agli anni ’60, uno spettacolo unico, comico e surreale.



ORA TOCCA A ME

di e con Vittorio Marsiglia
13 e 14 aprile 2018 ore 20.30


Piccolo Teatro Il Salotto di Pulcinella
via Urbana, 11 – Roma
tel. 06 48.23.339 - cell. 347.7327033 - email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Spettacoli con degustazione menù completo:
h. 20.30 – Euro 25

Una vita da signorina. La presentazione a Napoli.

“Una vita da signorina. Viaggio nella raccolta più popolare della letteratura cosiddetta di
evasione” di Miranda Miranda (Scrittura & Scritture) sarà presentato questo giovedì 12 aprile alle ore 18.30 presso la libreria Raffaello di via Kerbaker (Napoli).
A presentarlo la scrittrice Antonella Del Giudice alla presenza dell’autrice e insieme a loro ad accogliere gli appassionati per un evento-spettacolo, Anna Copertino come moderatrice, l’attore Fulvio Pastore per la parte dedicata alla lettura interpretativa, l’intermezzo musicale a cura del cantautore Patrizio Trampetti.
Il libro tra saggio e memoir, è un’analisi di ragione e sentimento parte della  collana “Biblioteca delle Signorine”
pubblicata dalla Salani, i famosi romanzi che hanno segnato un’epoca nella letteratura rivolta al femminile.
Una collana per la quale hanno scritto nomi come Matilde Serao e Gabriele D’Annunzio. Riscoprire questi libri significa mettere in luce un vero e proprio fenomeno editoriale che, attraversando epoche e costumi, parte dalla fine dell’800 per arrivare agli anni ’80 del Novecento; questi romanzi, infatti, offrono una panoramica a 360 gradi su valori, abitudini e costumi cui si affiancano, solerti e puntuali, riferimenti storici e geografici, sociali e quotidiani. Tutti insieme costituiscono uno sguardo complessivo su un’epoca.
L’intento del saggio consiste in primo luogo nel sottolineare l’importanza che questo tipo di letteratura 
ha rivestito nel corso degli anni, pur rimanendo confinato dietro le quinte di una scrittura considerata minore: per la sua diffusione, per la popolarità di cui ha goduto, per la funzione che ha avuto nell’accompagnare non solo l’adolescenza ma l’intera esistenza di molte lettrici, merita di essere esaminato invece con uno sguardo più attento ed accurato.
Un altro scopo del saggio è quello di dimostrare come molti libri di questo grande e duraturo
laboratorio editoriale presentino caratteristiche appartenenti alla grande letteratura; se la morale di questi romanzi oggi appare superata, non lo è lo stile che spesso si rivela ironico, accattivante o
poetico a seconda degli autori, e che solo una traduzione in un italiano obsoleto può ombrare.
Le versioni più fedeli, magari condotte da un traduttore meno accademico, restituiscono infatti vivacità e ritmo al testo che, nella maggioranza dei casi, è in francese. L’esprit della Belle Epoque, mutuato dal passato o, in generale, la leggerezza dello stile, risorgono in questi casi in tutto il loro fascino.
Per chiarire, spiegare, confermare gli argomenti, sono stati presi in considerazione circa ottanta
testi, scelti tra i più rappresentativi nelle varie epoche, citando il più possibile la voce viva degli autori nel riportare i passi maggiormente esemplificativi.
Un’introduzione all’inizio e un capitolo riguardante gli illustratori delle copertine e le biografie
più interessanti degli scrittori della Biblioteca, corredano e definiscono il saggio
Alle parti propriamente saggistiche, si intrecciano pezzi narrativi i quali formano un’altra
storia, quella dell’infanzia e dell’adolescenza da signorina dell’Autrice, a Napoli, negli anni
Sessanta e Settanta, che corre parallela agli argomenti via via trattati. In essa non mancano ironia e gustose parentesi sui costumi, abitudini dell’epoca.
La quarta di copertina è a firma di Maria Rosa Cutrufelli che così ha definito il testo:
“Un libro composito e originale, che è molte cose assieme. È senz'altro un 'memoir' che racconta con leggerezza e ironia le vicende dell'autrice, una 'signorina' della metà del secolo scorso.
Allo stesso tempo è una puntuale, accurata e appassionata ricostruzione della storia delle donne e della loro ricerca di libertà.
Questa lettura storica è fatta però attraverso una lente particolare: i romanzi della
'biblioteca per signorine' edita dalla Salani. Romanzi spesso bistrattati dalla critica letteraria e che
invece rappresentano una chiave importante per comprendere la crescita, ma anche i ritardi culturali, della nostra società. Insomma, un libro che sorprende. E che va letto e discusso e proposto a donne e uomini, giovani e meno giovani”

“Una vita da signorina. Viaggio nella raccolta più popolare della letteratura cosiddetta di
evasione”
di Miranda Miranda
(Scrittura & Scritture - saggio/ memoir, collana Voci, pp.416 euro
16,00)

La presentazione:
Giovedì 12 aprile, ore 18.30, libreria Raffaello, via Kerbaker – Napoli.
Modera Anna Copertino. Letture interpretative dell’attore Fulvio Pastore.
Intermezzo musicale a cura del cantautore Patrizio Trampetti.
Sarà presente l’autrice. Ingresso libero.

E Qua So' Io. Maurizio Mattioli al Nino Manfredi

La programmazione del Teatro Nino Manfredi di Ostia continua ad aprile con uno spettacolo di Giuseppe Manfridi, che vede protagonista Maurizio Mattioli.
E qua so' io in cartellone dal 10 al 22 aprile, è un omaggio al grandissimo Aldo Fabrizi.

Mattioli interpreta Fabrizi, reinventa Fabrizi, diventa lui.
Un Fabrizi che racconta se stesso da cima a fondo attraverso la voce, le movenze e l’aspetto dell’unico altro Mastro Titta del nostro Teatro.
Insomma, un Maurizio di nome Fabrizi. Un Maurizio che a tratti torna ad essere Maurizio… “E qua so’ io!”…e poi di nuovo Aldo, lui, l’originale, magari brusco, provocatorio, e pronto a riprendersi la ribalta.

Sarà questo il presupposto per dar vita a un omaggio sincero, pieno di colpi di scena (e di scenette) a un teatro di varietà che è ormai parte radicata della nostra cultura e del nostro costume.


E QUA SO’ IO
di Giuseppe Manfridi
con Maurizio Mattioli

TEATRO NINO MANFREDI
Via dei Pallottini 10
Lido di Ostia
dal 10/04/2018 al 22/04/2018
Orari
10, 11, 12, 13, 14, 17, 19, 20 aprile ore 21.00
15, 18, 22 aprile ore 17.30
21 aprile ore 17.30 e 21.00
Biglietti in vendita su www.teatromanfredi.it - 06.56324849

Psicomico Revolution. Teatro Testaccio

Adesso tutto è cambiato. E nulla sarà più come prima.
Dopo il successo della presentazione dello scorso anno alla Sala Umberto torna una nuova data romana di “PSICOMICO REVOLUTION” mercoledì 4 aprile al Teatro Testaccio. Ogni tanto può capitare anche ad un attore comico cinico e pungente di volersi mettere a nudo sotto gli occhi di uno “strizzacervelli”.
E già, perché l’unico modo per arrivare a delle risposte grazie all’aiuto di una persona, è “entrare in empatia”, quindi “rendersi vulnerabili”. E non è detto che questo valga solo per il paziente…
Lucia è una psicologa depressa: il suo matrimonio, dopo sette anni è giunto al capolinea. È completamente abbandonata all’apatia e non riesce a trarre benefici dalla sua situazione personale.
Il suo paziente di oggi è Andrea, un attore comico, incazzato col suo Paese e deluso dal suo lavoro, che ha già fatto il biglietto per Londra. Lì farà un altro mestiere e cambierà vita, almeno spera.
Andrea non ha nessuna intenzione di farsi psicanalizzare, vuole solo sfogarsi di tutto ciò che lo circonda e che non riconosce più.
Lucia finge di assecondare il paziente in questa sua bizzarra impostazione, ma appena quest’ultimo nomina la parola “Rivoluzione”, lei prende la palla al balzo e mette le cose in chiaro: «l’unica “Rivoluzione” possibile è quella personale».
A questo punto il paziente è costretto a parlare un po’ di sé. E ascoltandolo, Lucia sente di avere qualcosa in comune con lui. Ma ovviamente non fa trasparire nulla. Anche perché c’è un’informazione che è stata omessa e che potrebbe rimettere tutto in discussione…
I protagonisti dello spettacolo sono due eccezionali attori ANDREA DE ROSA (Notte prima degli esami, Amore Bugie & Calcetto, Rocco Schiavone 2) e LUCIA ROSSI (Distretto di Polizia 8, R.I.S. Roma 2 e 3) per la prima volta insieme su un palco in un dialogo esilarante e allo stesso tempo introspettivo, firmato e diretto dallo stesso De Rosa.

DISEGNO LUCI: LUCA GAETA
TESTO E REGIA: ANDREA DE ROSA
FONICO E TECNICO DELLE LUCI: SIMONE CHINA

TEATRO TESTACCIO
Via Romolo Gessi 8
00153 Roma

UNICA SERATA mercoledì 4 aprile 2018
Info e prenotazioni 06/5755482

Psicomico Revolution. Teatro Testaccio

Adesso tutto è cambiato. E nulla sarà più come prima.
Dopo il successo della presentazione dello scorso anno alla Sala Umberto torna una nuova data romana di “PSICOMICO REVOLUTION” mercoledì 4 aprile al Teatro Testaccio. Ogni tanto può capitare anche ad un attore comico cinico e pungente di volersi mettere a nudo sotto gli occhi di uno “strizzacervelli”.
E già, perché l’unico modo per arrivare a delle risposte grazie all’aiuto di una persona, è “entrare in empatia”, quindi “rendersi vulnerabili”. E non è detto che questo valga solo per il paziente…
Lucia è una psicologa depressa: il suo matrimonio, dopo sette anni è giunto al capolinea. È completamente abbandonata all’apatia e non riesce a trarre benefici dalla sua situazione personale.
Il suo paziente di oggi è Andrea, un attore comico, incazzato col suo Paese e deluso dal suo lavoro, che ha già fatto il biglietto per Londra. Lì farà un altro mestiere e cambierà vita, almeno spera.
Andrea non ha nessuna intenzione di farsi psicanalizzare, vuole solo sfogarsi di tutto ciò che lo circonda e che non riconosce più.
Lucia finge di assecondare il paziente in questa sua bizzarra impostazione, ma appena quest’ultimo nomina la parola “Rivoluzione”, lei prende la palla al balzo e mette le cose in chiaro: «l’unica “Rivoluzione” possibile è quella personale».
A questo punto il paziente è costretto a parlare un po’ di sé. E ascoltandolo, Lucia sente di avere qualcosa in comune con lui. Ma ovviamente non fa trasparire nulla. Anche perché c’è un’informazione che è stata omessa e che potrebbe rimettere tutto in discussione…
I protagonisti dello spettacolo sono due eccezionali attori ANDREA DE ROSA (Notte prima degli esami, Amore Bugie & Calcetto, Rocco Schiavone 2) e LUCIA ROSSI (Distretto di Polizia 8, R.I.S. Roma 2 e 3) per la prima volta insieme su un palco in un dialogo esilarante e allo stesso tempo introspettivo, firmato e diretto dallo stesso De Rosa.

DISEGNO LUCI: LUCA GAETA
TESTO E REGIA: ANDREA DE ROSA
FONICO E TECNICO DELLE LUCI: SIMONE CHINA

TEATRO TESTACCIO
Via Romolo Gessi 8
00153 Roma

UNICA SERATA mercoledì 4 aprile 2018
Info e prenotazioni 06/5755482

is there Life on Earth Mars all'Altro Spazio

Il 29 marzo, alle ore 21.00, il sipario dell'Altro Spazio di via Tiburno 33 a Roma si apre sul musical Life On Earth Mars? Liberamente ispirato a Lazarus un musical di David Bowie e Enda Walsh. In scena, diretti da Alessandro Marino, che ha curato anche l'adattamento, Matteo Fedele, Carolina Piccioli, Silvia Marconi, Sofia De Bono, Patrizia Cristiano, Gianmarco Emoli, Alice D'Angelo. Il corpo di ballo è composto da Carlotta Badiali, Valeria Emoli, Chiara Pomeridiano, Ilaria Timodei, Martina Timodei. Sul palco anche Emiliano Begni al pianoforte, Alessandro Luccioli alla batteria e Stefano Giuffi alla chitarra.

Seguito ideale de “L'uomo che cadde sulla Terra”, film del 1976 di Nicolas Roeg, interpretato dallo stesso Bowie, e a sua volta ispirato all'omonimo romanzo di Walter Travis, il musical ripercorre la “fine” dell'alieno Thomas Jerome Newton, venuto sulla Terra in cerca di acqua e qui intrappolato per l'eternità, alla stregua di un Lazzaro dei tempi nostri, “uomo morente che non può morire”, per dirla con le parole del protagonista. Attraverso personaggi illusori frutto della mente turbata del nostro protagonista, in bilico perenne tra allucinazioni alcoliche e ricordi di un tempo che fu, si dipana la vita di un uomo intrappolato tra due mondi, una sorta di migrante in cerca del suo vero “posto”. Un racconto di alienazione, di solitudine e claustrofobiche disperazioni, scandito da una colonna sonora che comprende molti tra i successi senza tempo del Duca Bianco, per l'occasione riarrangiati in una nuova veste da una band dal vivo e supportati dalle voci di un coro fuori scena, che si dipana verso un epilogo dolce-amaro in cui il migrante interstellare riuscirà forse a trovare un po' di pace perdendosi tra le stelle.
“Perché quando uno è bloccato tra due mondi, non può che provare a fare qualcosa di incredibile...”



Laltradanza presenta

is there
LIFE ON EARTH MARS?
Liberamente ispirato a Lazarus
un musical di David Bowie e Enda Walsh

adattamento e regia Alessandro Marino
con Matteo Fedele, Carolina Piccioli, Silvia Marconi, Sofia De Bono, Patrizia Cristiano, Gianmarco Emoli, Alice D'Angelo

Ensemble
Carlotta Badiali, Valeria Emoli, Chiara Pomeridiano, Ilaria Timodei, Martina Timodei

al Pianoforte Emiliano Begni
Chitarra Stefano Ciuffi
Batteria Alessandro “Duccio” Luccioli
Coro Marco Civico, Anahid Girotti, Alessandro Miglietta, Benedetta Morando, Antonella Petrangelo, Barbara Sperduti

direzione musicale Emiliano Begni
vocal coach Alessio Ingravalle
coreografie Michela Marchese

Altro Spazio
Via Tiburno 33
29 marzo ore 21
Per info: tel 393 9075005


Maradona, la mostra. Il Mito.

«Voglio diventare l'idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires.»

Il 5 luglio 1984 la presentazione ufficiale al San Paolo di Diego Armando Maradona regalava la prima delle molteplici emozioni che per sette anni il Pibe de Oro avrebbe regalato a Napoli.

Provare a chiedere ad un tifoso che cosa ha saputo rappresentare per il calcio Diego Armando Maradona significa aspettarsi le parole più immense o il silenzio più assoluto in attesa che queste parole si possano definire. Perché definire un calciatore come Maradona, ricordando il suo percorso, non è cosa facile. Le emozioni regalate con un calcio tanto scenografico e raro da andare oltre e lasciare un segno difficilmente imitabile, sono talmente forti, che quella Mano de Dios si può dire abbia cambiato al suo passaggio, ogni idea del calcio stesso. Maradona era già un calciatore formidabile, uno che con la maestria ci nasceva e forse come lui, dopo di lui in pochi avrebbero potuto sfoggiare quella naturale propensione che faceva del suo gioco uno spettacolo. Nasceva come si nasce con un dono, croce e delizia da mettere in pratica con caparbietà, con le possibilità da strappare col sudore e la fatica conquistandosi quella notorietà che ti cambia la vita, e sebbene data e ora corrispondessero a un diverso momento e un luogo lontano, Diego Armando Maradona che veniva al mondo in una provincia di Buenos Aires ufficialmente nel 1960, nasceva nuovamente davanti a quelle ottantamila persone che al San Paolo ne videro l’iniziazione che lo avrebbe consacrato a mito in quel 1984, quando con la maglia azzurra sollevava il cuore dei suoi tifosi, collocandolo in alto, da dove nessuno avrebbe potuto scardinarlo. Rappresentava gli anni del riscatto sull’egemonia di chi dominava facendo il bello e il cattivo tempo, oltrepassava le ragioni del calcio imponendosi nel cuore dei napoletani con una fermezza rimasta immutata nel tempo.
Il mito rivivrà tra tifosi e appassionati questa domenica 25 marzo nel centro antico di Napoli con «10, la Maglia» rassegna a cura di Luigi Crispino in cui tra le maglie indossate, vissute, raccolte collezionate, si tornerà a raccontare quel numero dieci, destinato ad un solo giocatore e per l’occasione mostrato grazie al supporto del grande collezionista Enzo D’Orta e gli scatti fotografici del maestro Sergio Siano che percorreva il campo fermando immagini diventate poi leggenda. Dieci maglie, dieci scatti, in Salumeria Upnea si potrà rivivere dalle 18.30 alle 19.30 insieme a giornalisti e personaggi che quegli anni hanno conosciuto da vicino, il percorso del ragazzo d'oro a Napoli, e fino alle 23.30 seguire la mostra fotografica dove negli sguardi, nella stanchezza mai arresa, nella forza, in ogni espressione colta magnificamente da Siano, si ripercorrerà con quell'emozione mai sopita, i momenti esaltanti di un calcio mai più visto così.

Domenica 25 marzo in Salumeria Upnea accompagnati dall’ospitalità di Luigi Crispino la musica di Dino Erre, il mito avrò il suo "ritorno a casa".

“10, la Maglia”. Salumeria Upnea
Via San Giovanni Maggiore Pignatelli 34/35 Napoli
25 marzo-8 aprile 2018

Aspettando Godot al Teatro Marconi

È stato applaudito lo scorso anno al Teatro Ghione e al Teatro Marconi dove ha registrato continui sold out e questa stagione torna a calcare le tavole del palcoscenico il capolavoro mondiale di Samuel Beckett: Aspettando Godot.

Dal 22 al 25 marzo, sempre al Teatro Marconi, Felice della Corte nei panni di Estragone, Pietro De Silva in quelli di Vladimiro, Riccardo Barbera (Pozzo) Roberto Della Casa (Lucky) e Francesca Cannizzo (Ragazzo) sono in scena diretti da Claudio Boccaccini.

Considerato dall’unanimità della critica il lavoro teatrale più bello e significativo di tutto il Novecento, Aspettando Godot è divenuto, nel dire comune, sinonimico di una situazione in cui si aspetta l’avverarsi di un avvenimento imminente ma che in realtà non accade mai e in cui, di solito, chi attende non fa nulla affinché questo possa realizzarsi.

Il capolavoro di Samuel Beckett, che si dipana in un’immobilità solo apparente, è intriso di una comicità graffiante, surreale, a tratti irresistibile. Il tempo sembra immobile, eppure tutto scorre.
I protagonisti, ignari e ingenui ultimi sopravvissuti, pur nella loro essenziale ripetitività, ci raccontano con leggerezza quasi impalpabile il senso profondo della vita. Facendoci riflettere e ridere ci pongono continuamente di fronte al grande circo dell’esistenza umana.

Tutta la programmazione sarà accessibile anche a spettatori non vedenti e sordi che, grazie al Teatro Ghione, possono, da alcuni anni, vivere l'esperienza del teatro.

Aspettando Godot
Di Samuel Beckett
Con Pietro de Silva, Felice Della Corte, Riccardo Barbera, Roberto Della Casa, Francesca Cannizzo
Regia Claudio Boccaccini
Luci e fonica Alessandro Pezza
Costumi Lucia Mirabilie
Aiuto regia Marzia Verdecchi
Grafica Giorgia Guarnieri
Albero realizzato da Danilo Ciancolini

Teatro Marconi
viale Marconi 698 E
dal 22 al 25 marzo 2018
Dal giovedì al sabato h21.00
domenica ore 17.30
www.teatromarconi.it
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