Written by  Dec 05, 2017 - 43 Views

Intervista a Nadia Rinaldi in scena con "Donne"

"Siamo così, dolcemente complicate..." Cantava la splendida Fiorella Mannoia. Siamo così e non solo, specchi riflettono la bellezza e la forza. siamo complici amiche, nemiche, rocce che si sgretolano spesso davanti all'amore sbagliato. Ci somigliamo molto spesso, quando ci stringiamo per sollevarci insieme. Tra le parole sincere di una splendida attrice ci si ritrova a sentirsi così simili nel "sentire". Determinate, forti e fragili allo stesso tempo. Miriadi di venature vengono a galla nell’ascoltare la voce profonda di Nadia Rinaldi. Voce che sa raccontarsi senza filtri, tra lavoro e passioni, i cambiamenti, quelli di un lungo percorso che l’ha portata a perdere 75 chili, grazie a quella forza, quella determinazione che spesso ci fa somiglianti. Che ci insegna che dobbiamo ripeterci come un mantra: Se vuoi veramente qualcosa, lotta con impegno, credici e non arrenderti.
Sempre sorridente, l’inno alla vita della luce dei suoi occhi è ancora più forte oggi, tra il teatro in cui ha trovato la sua dimensione e i figli l’affetto più grande. La ritroviamo in scena con uno spettacolo dal titolo essenziale ed importante: “Donne” scritto e diretto da Stefano Fabrizi. Con Nadia ci saranno Elettra Zeppi e Marina Marchione. Lo spettacolo sarà al Teatro Tirso De Molina fino al 10 dicembre, a raccontare in un legame forte con l’attualità, l'amore  con un mescolio di considerazioni che lo compongono a tutto tondo. Nadia ci racconta un pò di sè schietta come sempre.

Nadia ci racconta di “Donne”?
E’ la storia dell’amicizia tra Dada (Elettra Zeppi) in crisi per la separazione dal compagno e Lena interpretata da me. Un viaggio all’interno delle emozioni con al centro la gelosia che soffoca. Proprio la gelosia, prenderà forma, interpretata da Marina Marchione che accenderà una luce sui disastri della possessività. C’è un legame forte con l’attualità, quando certi sentimenti sfociano nella violenza. Si ride, si riflette, ci si commuove anche.

Le appartiene la gelosia come sentimento?
Sono gelosa in modo limitato. Purtroppo l’ho vissuta dall’altra parte, subendola. La gelosia, la possessività sono terrificanti e portano spesso a finali drammatici.

Sulla violenza e sulle molestie di cui si parla tanto ultimamente, come si esprime?
La molestia esiste in ogni ambito. Nel nostro ambiente siamo più esposti sicuramente ma credo si sia fatta troppa confusione. Come ha detto Carlo Verdone all’Università di Tor Vergata: “I processi si fanno in tribunale i provini negli uffici” questo bisognerebbe dire. I provini si fissano negli studi di produzione e con le agenzie. Ci sono copioni che si studiano. Questa è una professione e deve essere gestita con competenza.

E’ anche questione di preparazione quindi…
Io sono sempre stata a favore delle donne, assolutamente. Ma il nostro ambiente deve essere trattato in modo professionale. Chi sbaglia va punito certo ma non si combatte nei salotti televisivi. Da professionista mi sento di dire che non devono esistere certi comportamenti e certe leggerezze. O sei adatta per un ruolo o no. Non vai a casa del regista a prendere lezioni, vai al provino con una scena che hai studiato.

Lo studio è fondamentale. Lei ha alle spalle una carriera a teatro incredibile
Il teatro è stato un grande sostegno. Quest’anno sono trent’anni che calco le scene ho iniziato nell’88 nel laboratorio di Gigi Proietti. Il teatro assorbe crisi, energie, è il mio rifugio. La mia psicanalisi.

Sul suo cambiamento, come si racconta oggi?
Quella che oggi sono fuori c’è sempre stata. Oggi si vede di più. La corazza che avevo, serviva per difesa. Avevo degli obiettivi e ho dimostrato che sei vuoi qualcosa, puoi, comportandoti come si deve, impegnandoti, ottenerli. 

Sui reality che accendono luci su tutti…
Oggi tutti si sentono protagonisti, basta un video su un social per sentirsi qualcuno. Sui reality che tanti di noi fanno per professione, vedo che molti sconosciuti spesso sono più abili dei professionisti, disposti a qualunque cosa per apparire, molto più scaltri di tanti di noi davanti alle telecamere ma non è questo il modo per diventare famosi. Si deve studiare. Semplice.

Nel suo futuro?
Nel futuro c’è la musica che mi emoziona tanto in questo periodo. Sarò poi nel film voluto da Aurelio De Laurentiis per ricordare trentacinque anni di cinepanettoni “Super vacanze di Natale” dove ci saranno tanti spezzoni insieme per ripercorrere quei cult movie, film in cui potrò rivedere com’ero all’epoca…

Oggi è felice?
Si. Oggi sto bene. Vivo con i miei figli da sola sono serena, equilibrata.

Suo figlio recita
Come la mamma e il papà ha seguito un percorso naturale. Dormiva in camerino aspettando che finissimo di lavorare.

A proposito di sacrifici…
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